USAIN BOLT – LA FEDE DELL’UOMO PIU’ VELOCE DEL MONDO

Rio de Janeiro, Brasile – Oggi adorare Dio e inginocchiarsi, genuflettersi in Chiesa, prostrarsi al Creatore, non è una prassi consolidata, neppure per molti cristiani: non va “di moda”. Eppure il grande Bolt, il ragazzo d’oro di Kingstone, lo fa sui campi d’atletica e sotto gli occhi del mondo! Il giamaicano Usain St. Leo Bolt (classe 1986) è il più grande velocista di tutti i tempi, nonché l’attuale campione olimpico e primatista mondiale dei 100 metri, dei 200 e della staffetta 4×100: record “piovuti” a Berlino 2009 (100 m e 200 m) e Londra 2012 (4×100 m). Bolt, inoltre, è l’unico atleta nella storia ad avere vinto la medaglia d’oro nei 100 metri in tre olimpiadi consecutive (2008, 2012 e 2016) e nei 200 metri in due olimpiadi consecutive (2008 e 2012). Per le sue superiori prestazioni come sprinter è soprannominato Lightning Bolt (fulmine). Due giorni fa, l’uomo più veloce del pianeta ha vinto l’oro a Rio de Janeiro nei 100 metri col tempo di 9”,81 , surclassando in scioltezza i suoi diretti rivali, Justin Gatlin su tutti (“solo” 9”,89 per lo statunitense).

Stamane ha stracciato Gatlin in semifinale, proiettandosi anche nell’oro dei 200 m. Bolt, uomo di fede nato in una famiglia cattolica, pur essendo un ragazzo molto riservato, ha sempre palesato i suoi sentimenti religiosi con ampi segni di croce, genuflessioni, e ringraziando Gesù Cristo sia alla fine delle gare (vedi foto in copertina) che sui nastri di partenza (vedi foto in copertina). L’atleta indossa sempre la Medaglia Miracolosa, frutto delle apparizioni della Madonna a Santa Caterina Labouré. Il suo secondo nome, non a caso è (St.) Leo: nome scelto dai genitori in ricordo di un grande Papa dei primi secoli del cristianesimo.

                                       “Io sono cresciuto in Chiesa,

             e mi hanno insegnato che tutto accade per un motivo

                                        Dio ha un progetto per tutti.

          Quindi non possiamo lamentarci, bisogna andare avanti”

                                             Usain St. Leo Bolt

bolt quieuropa

 “Nulla sarebbe stato possibile senza di Lui”

Ebbene, Usain Bolt, anche per questo significativo gesto – che da quattro anni compie regolarmente prima e dopo di ogni gara – è stato celebrato da molti giornali sulle prime pagine, ma la rete britannica BBC ha dedeciso di ignorare la sua adorazione a Dio dopo la gara. La BBC avrebbe volutamente oscurato la manifestazione di fede dell’atleta giamaicano, il quale, riferendosi a Dio, a fine gara ha dichiarato: “Nulla sarebbe stato possibile senza di Lui”. Il presentatore della BBC, al fine di sminuire il gesto, avrebbe definito la sua adorazione come “un momento con se stesso”; eppure nei giorni scorsi la rete britannica ha regalato ai suoi telespettatori schede con dozzine di aneddoti sul velocista, passando ai raggi x la sua vita. Come mai tralasciare proprio un aspetto così importante della vita dell’atleta? I portavoce di Bolt hanno rivelato come egli, prima e dopo di ogni gara, aspetti che la telecamera sia puntata su di lui affinché la sua adorazione possa essere una pubblica testimonianza per Cristo. “Usain Bolt è un cristiano che crede nella Bibbia, onora Dio e adora Gesù Cristo”. Queste le inequivocabili parole dello staff di Bolt e degli stessi familiari. Ma la BBC ha preferito glissare. Come mai? E’ tutto casuale? Cos’è la BBC, cosa rappresenta?

Usain Bolt ringrazia Gesù

 Oscuramento della BBC: casuale?

La BBC (British Broadcasting Corporation: informalmente chiamata dai britannici “zietta”) fu fondata il 18 ottobre 1922 ed è la società concessionaria, in esclusiva, del servizio pubblico radiotelevisivo del Regno Unito e quindi grande ispiratrice – volenti o nolenti – di buona parte dei sudditi di Sua Maestà, e non solo. Essa è considerata tra i primi  network al mondo e il suo motto aziendale è “Nation Shall Speak Peace Unto Nation” (“La nazione parlerà di pace verso la nazione”); eppure con questa grave omissione – l’ultima di una grande serie: senza addentrarci sulle modalità di descrizione delle Primavere Arabe e della guerra in Siria, Iraq, Afghanistan, ecc.. – la BBC ha mostrato, ancora una volta, il suo vero volto: allergico al Cristianesimo (non protestante). La cosa, tuttavia, non dovrebbere sorprenderci più di tanto se consideriamo chi controlla la BBC e qual è l’humus ideologico-culturale e religioso di riferimento dell’UK, cuore dell’impero Commonwealth: da sempre enclave ebraico-protestante di prima grandezza (1), nonché cuore dell’impero più grande mai esistito: un regno fondato sul predominio monetario e sull’emissione a debito della moneta (2). La BBC è oggi controllata dall’ebreo Rupert Murdoch (patron di Sky), magnate australiano di madre ebrea e quidi vero ebreo a tutti gli effetti. Murdoch, grande amico di Sharon, ha avuto un ruolo importate, decisivo, nell’orientare ed influenzare l’opinione pubblica mondiale a favore della guerra in Iraq e a favore di Israele (e quindi, di consegueza del sionismo ebraico / ebraismo). Possiamo, dunque, considerare l’atto omissivo della BBC verso Bolt una semplice casualità?

Fonte:Quieuropa.it