Soldi e case agli immigrati, e quando le donne?. Agli italiani no, tasse e povertà!

Cio’ che stà accadendo in Italia supera l’immaginazione.  Il sindaco Marino lancia la proposta di dare soldi , 900 euro al mese a chi ospita immigrati in casa , una sorta di  servizio di baby sitter per immigrati finanziato dallo stato. Ma c’e’ di piu’ perche’ in Italia succede anche di peggio .

Comune di Marino , Maggio 2015: La rabbia per l’arrivo degli immigrati a Marino è diventata furia incontrollabile tanto che  8 appartamenti destinati ai 78 migranti sono stati distrutti. Nella notte ignoti hanno rotto i vetri e demolito tutto ciò che era all’interno: letti a castello, termosifoni, fornelli e mobilio. Il fotofinish è uno scenario di degrado che fa da cornice ad una zona priva d’illuminazione pubblica e marciapiedi. Ormai gli alloggi sono invivibili e adesso è probabile che l’arrivo degli extracomunitari, che a quest’ora sarebbero già stati trasferiti a Marino, sia momentaneamente rinviato.

La situazione è incandescente in via Cesare Colizza 55, a soli 30 chilometri da Roma. Oltre un centinaio di cittadini, perlopiù inquilini delle vicine palazzine, hanno protestato per l’intera giornata presidiati dalla polizia in tenuta antisommossa.

Nel quartiere risiedono perlopiù giovani coppie che all’incirca l’anno scorso hanno acquistato gli appartamenti del complesso di edilizia popolare: si tratta di cinque palazzine di cui tre sono state vendute. In totale sono 24 appartamenti di cui 8 destinati all’accoglienza dei profughi. Le abitazioni sono state affittate dalla società proprietaria Flavia Srl, alla cooperativa RTI Tre Fontane-Senis Hospes che si è aggiudicata un bando di gara del ministero degli Interni. Francesca, una giovane inquilina è seriamente preoccupata: “Abbiamo investito i risparmi sulla nostra prima casa e adesso ci troviamo costretti a convivere con 78 immigrati che si accamperanno per le scale e negli spazi dove i bambini adesso giocano in serenità.

Abbiamo paura”. Gianmarco è un altro inquilino che protesta in strada: “Il prefetto ci deve ascoltare, non può permettere che la nostra vita venga sconvolta, saremo costretti a mettere al sicuro le nostre donne e i nostri figli e ciononostante non sopporteremo a lungo l’incubo di una convivenza insostenibile”.

Fonte : L’osservatore Laziale

Cosa dire, l’amore per gli immigrati e’ segno di tolleranza, di antirazzismo, di condivisione , di fratellanza mentre gli italiani che non hanno casa possono anche andare a quel paese che tanto  loro non rappresentano l’amore ed i  valori di cui sopra, quelli sono riservati agli stranieri.

Italiani senza lavoro, disoccupati, sfrattati, pignorati e che vivete per strada …andate al diavolo , se vi aiutiamo non facciamo bella figura , non ci santifichiamo, non aiuta a prenderci il premio di tolleranti ed  antirazzisti. Noi siamo con gli stranieri perche’ non siamo razzisti, noi siamo razzisti verso gli italiani, i nostri concittadini, loro si’ sono brutti , sporchi e cattivi, xenofobi, e magari omofobi.

Per cui diamo le nostre case e magari anche le nostre figlie per allietare la permanenza  e tassiamoci per dare loro uno stipendio e magari lasciandogli anche il nostro lavoro. Strano che non ci hanno ancora pensato.

Questa gente prima o poi dovra’ rendere conto al popolo italiano che prima o poi si svegliera’ , finalmente libero di reagire a cotanta arroganza senza la paura delle etichette che la parte peggiore del paese intende affibbiare agli altri per coprire le loro malefatte e la propria nullità.

Sandro Pasquino

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