RAVENNA: 28enne maestro di Jujitsu aggredito da 3 nordafricani che hanno la peggio!

di Giuliano Monari

Alessandro De Pinto, maestro di jujitsu di Cento, è stato aggredito da tre nordafricani a Marina di Ravenna. I tre non hanno fatto i conti con la vittima che è maestro di arti marziali, dopo una violenta colluttazione, sono stati messi in fuga dal judoka.

“Mi sono difeso a mani nude da tre persone, che ripetutamente mi hanno colpito da dietro con calci e pugni, per poi colpirmi con un oggetto al volto procurandomi una ferita da taglio sopraccigliare, per poi fuggire vista la mia reazione”. Serata finita al PS di Ravenna dove lo hanno ricucito e spedito a casa. “Speriamo – chiosa Alessandro De Pinto – che i tre delinquenti, possano in seguito alla mia reazione, mangiare per qualche settimana con la cannuccia!” Sono queste le parole a caldo di Alessandro De Pinto, 28enne centese maestro di arti marziali, con le quali racconta la serata al mare, all’esterno del Toto Beach, quando – nell’intento di aiutare un’amica che aveva appena subito il furto della borsetta – si è trovato faccia a faccia con tre nordafricani sul 25 anni che “mi hanno minacciato di morte se non avessi consegnato loro il cellulare ed il portafogli”. Alessandro si trovava all’esterno del Toto Beach quando, attorno alle 23 si sabato scorso, mentre cercava di ritrovare la borsetta di una amica, si è trovato di fronte tre uomini con intenzioni per nulla amichevoli. Dalle parole di minaccia ai fatti: ed in un istante i tre si sono avventati su di lui con calci e pugni senza immaginare che ad avere la peggio sarebbero stati proprio loro. De Pinto, infatti, esperto in arti marziali, dopo un primo momento di sbigottimento ha reagito per autodifesa dandogliene di santa ragione a tutti e tre che, visto la mala parata, sono stati costretti ad una fuga precipitosa nella notte. Purtroppo nella colluttazione anche Alessandro qualche ‘graffio’ lo ha riportato. Ferito all’arcata sopraciliare sinistra è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Polizia.

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