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In due giorni le forze aeree russe hanno attaccato 237 obiettivi dei terroristi takfiri in sei province della Siria. Liberata buona parte di Aleppo

Le forze aeree russe hanno realizzato 131 missioni in sei province della Siria negli ultimi giorni, nel corso delle missioni sono stati attaccati e distrutti 237 obiettivi dello Stato Islamico e  del Fronte Al-Nusra, secondo le informazioni  del Ministero della Difesa russo.
Il portavoce del Ministero della Difesa Ígor Konashénkov, ha inidcato che 131 missioni aeree sono decollate dalla base aerea di Jmeimim (Siria) ed hanno attaccato 237 installazioni dei terroristi nelle province di Hama, Latakia, Homs, Damasco, Alepo e Raqqa, come ha comunicato l’agenzia Ria Novosti.
Nel corso di queste missioni la Forza Aerea russa ha distrutto un deposito di munizioni dello Stato Islamico nella regione di Damasco, un accampamento di terroristi vicino ad Aleppo, distrutti anche  i rifugi sotterranei e le fortificazioni degli jihadisti nella provincia di Homs e il centro di controllo del Fronte di Al Nusra nella provincia di Latiaka, come spiegato da Ígor Konashénkov.

Fra gli altri obiettivi , le forze aeree russe hanno distrutto una base dei terroristi che ostacolava le comunicazioni delle truppe governative, a Latiaka, dove esisteva un posto di comando del gruppo terrorista Frente Al Nusra, da cui si interferiva con le comunicazioni radio elettroniche dell’Eseercito siriano, ha informato il Ministero. Da questa postazione, situata ad una altezza tatticamente importante, si realizzava il gestione delle attività dei terroristi e nello stesso tempo, data la potenza delle trasmissioni, si interferiva e si annullavano alcune radiocomunicazioni delle forze siriane. Il posto di comando era camuffato in una zona di montagne e boschi ed è andato distrutto con tutte le attrezzature elettroniche e le dotazioni sofisticate fornite ai terroristi dai servizi di USA ed Arabia Saudita.
Il Fronte al-Nusra risulta essere il gruppo direttamente collegato e sostento con il comando USA delle operazioni in Siria e con i servizi segreti turchi; viene fatto passare come gruppo di “ribelli moderati”.

Le forze aeree russe hanno distrutto una fabbrica di esplosivi e 10 auto bomba dei terroristi nella provincia del Guta orientale, in Siria-
Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato due nuovi video in cui si vede come gli aerei russi hanno distrutto il magazzino delle auto bomba e la fabbrica degli esplosivi dei terroristi in Siria.  Vedi: You Tube.com/Watch

Gli aerei russi hanno realizzato nuove operazioni di bombardamento contro le posizioni dei terroristi ed in particolare nelle province di Hama, Latakia, Homs, Damasco, Alepo e Raqqa.   Vedi: You Tube.com/Watch

Sono stati attaccati e distrutte  due postazioni di comando dei terroristi che erano state individuate nella provincia di Hama e questo ha provocato forti danni e grandi perdite fra le fila dei terroristi.

Altri terroristi sono stati eliminati mentre si trovavano in attraversamento delle strade che collegano la provincia di Homs e Hama, circa 40 elementi sono rimasti sul terreno, altri terroristi sono stati eliminati sulla strada fra Palmira e Beirut.
Nella provincia di Latiaka è stato individuato e distrutto un convoglio dei terroristi che contava su 40 automezzi e blindati armati con mitragliere ed artiglierie, tutti inceneriti dagli attacchi degli aerei russi e siriani.
Nella provincia di Aleppo le forze aeree russe hanno distrutto magazzini di munizioni, postazioni di comando ed è stata liberata una zona di circa 50 Km2 di territorio con nove paesi, grazie all’offensiva delle truppe di terra dell’Esercito siriano.

Nella provincia di Deir ez-Zor, assieme al vecchio aereoporto, è andato distrutto il posto di comando dei terroristi e molti di questi sono stati annientati, alcuni di loro si è appurato che erano mercenari ceceni, armati ed appoggiati dalle forze turche.

Si calcola che le formazioni dei terroristi e mercenari takfiri, appoggiati dall’estero, dall’inizio delle operazioni aeree russe abbiano perso circa il 35% dei loro effettivi in un mese, il 60% dei loro depositi di munizioni ed armi e parecchi dei capi (il 65%), leaders dei gruppi terroristi, sono stati uccisi dagli attacchi effettuati dalle forze russe e siriane, come indicato dallo stratega siriano Salim Harba al canale televisivo di Al Ajbariya TV in lingua áraba.

Dall’inizio delle operazioni aeree russe, avvenuto il 30 Settembre, la guerra in Siria ha segnato un nuovo corso.

Fonti:  El Espia Digital           RT Actualidad

Pubblicato su ” Controinformazione.info”