Pieta’ per gli animali ma nessuna per gli umani!

A Monte Urano, provincia di Fermo nelle Marche, una madre con il figlio minorenne sono stati sfrattati.

La donna non è riuscita a pagare l’affitto perché rimasta senza lavoro, una delle tante vittime di questa truffa che chiamano crisi, l’azienda dove lavorava ha chiuso e dopo qualche lavoretto si è trovata senza nulla. Ha cercato di convincere il proprietario a farla rimanere per altri tre giorni ma nulla da fare, sfratto immediato.

La mamma sfrattata, ha mandato provvisoriamente il figlio da un amica, per evitargli di buon mattino , la visita dell’Ufficiale Giudiziario.

Entrambi si ritrovano da un giorno all’altro per strada, con una sola valigia senza sapere dove andare, mentre i loro due gatti hanno diritto di restare nell’appartamento.

Assurdo? Si, ma lo dice la Legge, gli animali non sono sfrattabili.

Sembrerebbe una barzelletta, ma in realtà è il dramma di una donna con il suo bambino, ma che importa? I gatti rimangono al sicuro nell’appartamento.

Sia ben chiaro, nessuno c’è l’ha con gli animali, ma è palese che questa società decadente ha sovvertito tutti i valori, calpestando ogni diritto naturale a scapito dell’umanità.

Sicuramente ci saranno animalisti che esulteranno sapendo che i gatti sono al sicuro, ma a quanti di loro importerà della mamma con il suo bambino soli per strada?

Se facessi una scommessa la vincerei.

Ma non è finita qui, il paradosso è che per la Legge che difende i gatti, ci hanno rimesso sia l’inquilina sfrattata che il proprietario della casa.

Il proprietario voleva l’appartamento libero nell’immediato compresi gli animali, ma la Legge che asserisce che gli animali non sono sfrattabili, gli ha imposto sia la permanenza della loro presenza, sia di accudirli, andando quotidianamente a portargli da mangiare e da bere.

Si, avete capito bene! Di conseguenza, oltre al dramma di una mamma e il suo bambino buttati in mezzo alla strada, il proprietario non è nemmeno padrone della propria casa perché occupata dai gatti.

La storia lascia a dir poco allibiti, increduli, ma questo è il risultato della pressante “propaganda animalista” dei sentimentalismi verso gli animali, e dell’atroce indifferenza verso l’umanità.

Già prevedo le polemiche di alcuni animalisti, e se ci saranno è perché la loro cultura gli impedisce di essere razionali. Ribadisco, nessuno c’è l’ha con gli animali, personalmente ho quattro gatti, ma questa è follia.

Vogliamo arrivare a essere noi umani delle bestie?

di Wilma Criscuoli