Non era una cometa!

COME SPIEGARE L’INSPIEGABILE.

Nel corso dei secoli, fra quanti si sono sperticati, tra dotti, astronomi e storici, nel voler spiegare ostinatamente in termini scientifici, la presenza misteriosa della stella che guidò i Re Magi fino a Betlemme, non mi pare che siano riusciti a dare delle spiegazioni esaurienti alla mia personale ricerca.

Non perché io  abbia capito cosa fosse in realtà, ma quello che non era… si!

Le teorie scientifiche adattate, non mi sembrano per niente convincenti. Si considera un solo effetto del fenomeno celeste apparso, senza che questo fosse sufficientemente spiegabile per capirne la provenienza.

Non sono un astronomo, ma non per questo reputo che non sia possibile razionalmente confrontare, ciò che è descritto nel vangelo, con alcune spiegazioni assai sbrigative di natura scientifica e non.

Si legge in Matteo; 2, 9:

“Ed ecco la stella , che avevano visti in oriente, andar loro innanzi, finché  giunta sopra il luogo dov’era il bambino si fermò’.”

Chi per primo inserì una cometa, per rappresentare visivamente il racconto dell’evangelista, fu lo stesso Giotto, il quale avendo assistito, così pare, al passaggio della cometa di Halley nel 1301-1302, pensò bene di immortalarla nel suo magnifico affresco della Natività visibile nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Mentre prima si raffigurava come una stella con varie punte e senza scia, da allora in poi la tradizione cristiana, inserì nei presepi, questa errata presenza.

Ecco una spiegazione scientifica che non può avere credito: “la cometa”.

A parte il fatto che non si  capisce perché Giotto, da stella cosi’ descritta senza equivoci, l’abbia volutamente scambiare con una cometa. Forse per il suo movimento? Ma allora perché farla diventare una cometa? E già! Le stelle che si muovono possono essere solo comete… e se non era una stella?

 Andando per esclusione, vorrei tentare un regionamento per capire almeno cosa non era.

Una cometa non appare come un meteorite, come quelli che popolarmente si conoscono e si vedono maggiormente in agosto, i quali lasciano una effimera scia luminosa a causa del passaggio nell’atmosfera terrestre. Tanto meno si possono vedere  come appaiono nelle foto riprese da potentissimi telescopi.  Nel suo passaggio ciclico, la cometa,  quando talora si renda visibile, staziona nel cielo per un certo periodo di tempo, cambiando posizione, molto, ma molto lentamente. Movimento apparentemente lento per l’enorme distanza dalla Terra, per poi, quindi, allontanarsi definitivamente. Ed e’ per questa distanza più  o meno vicina alla Terra, che comunque la si vedrebbe far parte della volta celeste. Di conseguenza non potrebbe indicare qualcosa di specifico, come invece è descritta nel Vangelo. Per questo non prendo  minimamente in considerazione i tentativi di cercare forzatamente una cometa, che anche se fosse, avrebbe dovuto coincidere, e non coincide con nessuna cometa, alla nascita del Salvatore.

Questo cercare a tutti i costi una spiegazione scientifica, anche da parte di studiosi credenti e di uomini di Chiesa, non la comprendo. Si toglie all’intervento  divino  la sua potenza, volendo cercare, attraverso i fenomeni naturali, una dimostrazione storica che confermi il racconto evangelico.
Un altro fenomeno che si tira in ballo e quello dell’esplosione di una supernova.
Cos’è una supernova?! E’ un’esplosione energetica di una “nova”. Una nova a sua volta e’ un’esplosione nucleare di una stella classificata nana bianca che causa una insolita luminosità. Quindi la sua esplosione si trasformerà in una supernova, emanando radiazioni che possono superare anche un intera galassia, trasformandosi in seguito in uno oggetto luminosissimo.
Per cui si tratterebbe, momentaneamente talora si rendesse visibile, di una stella fissa nel firmamento. E’ facile e banale dedurre, che non poteva “andar loro innanzi”, ne tanto meno fermarsi sul luogo dove era il bambino. Anche in questo caso si e’ andati alla ricerca di questo fenomeno, per verificare se fosse avvenuto più o meno durante la nascita di Cristo. Un dato storico, anche se inutile, ci dice, che il primo riferimento di una annotazione di una supernova,  fu registrata in Cina, dove riportava la data del 183 D.C.

Un’altra teoria, se così la vogliamo considerare, la quale circola in certi ambienti piuttosto bizzarri, è la più fantascientifica. Paradossalmente, se si prende in considerazione il fenomeno Ufo e di come vengono descritti i loro presunti avvistamenti, potrebbe adattarsi in maniera credibile, se non fosse che è tutto da dimostrare, sia la loro esistenza, ma soprattutto la loro al quanto sospetta origine.

Una strampalata teoria che non tiene conto che il “soprannaturale” non ha certo bisogno di usare mezzi apparentemente meccanici per manifestare la sua presenza e potenza.

A parte quest’ultima amenità, è chiaro, dunque, che queste spiegazioni non sono per niente calzanti, tant’è vero, che non capisco, per lo meno da parte dei credenti, quali siano le difficoltà a credere ad un esclusiva materializzazione di un intervento Divino.

EFFETTI DI UNA MANIFESTAZIONE

Quindi si tratterebbe di una manifestazione (Epifania), ovvero, di una materializzazione soprannaturale sotto forma di luce. La caratteristica di questa luce, non può non avere che una sola forma; quella di un globo luminoso. Se poi lo collochiamo ad una certa altezza, per essere visto, come lo videro fin in oriente i Re Magi, doveva apparire senza meno come una stella. Fra l’altro, sicuramente, doveva essere  visibile anche di giorno, per far si che potesse indicare loro la via verso Gerusalemme.

I tre, arrivati da Erode, seppero, tramite i capi dei sacerdoti, dopo aver letto le sacre scritture, che il Re dei Giudei doveva nascere a Betleem. Così mentre riprendevano il viaggio, ecco che la stella, che avevano visto fin dall’oriente, continuare a guidarli per la via, fino a quando si “fermò” sul luogo dov’era nato il Bambino Gesù. Non c’è ombra di dubbio che se questa stella si fermò, è perché sicuramente, prima, era in movimento. Quindi trovo che sia abbastanza sciocco andare a cercare una cometa o altro, per spiegare cosa realmente videro i Re Magi. Significherebbe soprattutto voler interpretare e inserire a forza, da miscredente, con una inverosimile versione “scientifica”, ciò che riferì essenzialmente  S.Matteo nel suo Vangelo.

L’unica spiegazione logica, in linea con la potenza divina,  è quella che si doveva trattare di una presenza, io credo angelica, sotto forma  di  globo di luce.

Perché trovo che sia l’unica possibile spiegazione quella del globo luminoso? Perché nella tradizione storica della Chiesa Cattolica, ci sono numerosi racconti di eventi straordinari, dove folle di testimoni, hanno visto globi luminosi materializzarsi misteriosamente in luoghi santi e in circostanze miracolose.

I GLOBI LUMINOSI

Nelle storie delle apparizioni di natura divina, numerose sono le testimonianze a riguardo di presenze soprannaturali sotto forma di globi di luce.  Non ci credereste, ma una presenza simile fu vista a Fatima poco prima di una delle apparizioni della Madonna. E’ vero che l’essenza di Fatima è di tutt’altra natura, ma io trovo coinvolgente anche tutto l’insieme del prima e del dopo evento.

A pagina 76 del volumetto ” Le meraviglie di Fatima” del gesuita P. Luigi Gonzaga Da Fonseca e del “fatimologo” clariettano P. Gioacchino Alonso, precisamente nel capitoletto “Un aeroplano di luce”, relativo al capitolo della quinta apparizione, viene descritta una testimonianza da parte del  Rev.mo Vicario Generale di Leira, Mons.Giovanni Quaresma, allorché osservava ciò che stava accadendo. Mentre le grida di giubilo e migliaia di braccia si alzavano puntando il cielo, ecco cosa vide: “ Nel cielo azzurro neppure una leggera nube. Alzo gli occhi e mi metto a scandagliare lo spazio…Con grande sorpresa vedo distintamente un globo luminoso, che si muove verso occidente, spostandosi lento e maestoso attraverso lo spazio…”. Lo stesso, poi, in maniera teneramente ingenua, definì quel globo, il mezzo di trasporto della Madonna. Lo vide anche una bimba che era vicino lui. Lo vide arrivare, sparire, per poi ricomparire dopo qualche minuto, giusto il tempo dell’apparizione, per prendere poi la direzione verso il sole. Immagino e mi chiedo, se, man mano che si allontanava, fosse diventato come un punto luminoso, simile ad una stella (!?)

Altri globi luminosi sono apparsi durante la storia della Chiesa. Prenderò, ad esempio, alcuni relativi alla Santa Casa di Loreto e dintorni.

Molti fenomeni, noti fin dall’antichità, si sono verificati nei territori marchigiani. A Recanati, verso la seconda metà del 12° secolo, si racconta che per liti fra fratelli; i conti Stefano e Simone Antici, per il possesso di una “chiesa campestre”, la Madonna stanca delle continue discordie, fece trasportare dagli Angeli quel tempietto presso un altro luogo. Il trasporto, a quanto pare, fu eseguito dagli stessi sotto forma di “globi luminosi”, i quali illuminarono tutto il territorio, destando stupore e meraviglia tra la popolazione accorsa. Anche se il racconto è  ricco di fantasiosi particolari popolari, esistono altre versioni dove l’essenza dell’evento non cambia.

Un cronista, Giacomo Ricci, raccontò di un prodigio avvenuto a Loreto nel maggio del 1467.  Sarebbero state osservate una dozzina di “stelle” che danzarono per circa un’ora nei pressi della Santa Casa. A seguire si sarebbero verificate numerose guarigioni.

Nel 1555, lo storico Raffaele Riera nella sua “Historia Lauretana”, riportò che alcuni globi luminosi sarebbero scesi sulla “Santa Casa”. Fenomeno che si sarebbe ripetuto anche due anni dopo.

Nelle cronache di San Severino, il 16 gennaio del 1584, il signor Simone Scialati e sua moglie Polissena furono testimoni per più di un’ora , nell’osservare dei globi luminosi volteggiare in cielo sopra un’edicola mariana.

In un manoscritto di padre Raffaele Riera; storico, pubblicò a Roma nel 1732 una relazione molto dettagliata dei prodigi avvenuti, considerati da lui di natura divina, dove ancora globi luminosi sarebbero stati osservati nel cielo di Loreto nel 1629.

Non sono andato oltre nella ricerca storica di tali avvenimenti, e credo che ci sarebbe molto da raccontare. Vorrei fare solo un breve accenno su di un’ultima e singolarissima apparizione della Madonna, che ebbe a che fare con un globo luminoso… quello del “La Salette”.

A metà strada, presso una piccola sorgente, una pastorella Melania Calvat assieme a Massimino Giraud videro un globo luminoso su di un mucchio di pietre… “come se il sole fosse caduto lì“. Melania dopo averlo indicato a Massimino si avvicinarono intimoriti al globo di luce e vi videro una donna seduta con la testa fra le mani…

Ho estrapolato solo questa piccolissima parte, di uno dei più straordinari e importanti apparizioni mariane, dove è descritto ciò che mi interessava evidenziare.

Sicuramente, come ho già accennato, esistono altre molte apparizioni dove questi globi di luce si manifestarono. Essendo poi particolarmente affascinato da questo mistero, ho osato elaborare una teoria, nel tentativo, forse maldestro, di spiegare questo fenomeno.

Potrebbe essere una particolare reazione fisica dell’aria con effetto luminoso, a causa del passaggio, dallo stato di puro spirito al mondo materiale, da parte di entità angeliche o comunque soprannaturali. E’ per questo, forse, che la “stella” di Betlemme ha avuto sempre su di me un’attrazione ed un fascino molto particolare ..ma questa e’ tutt’altra storia!

Johannes