Mafia: Roma Capitale, lo scandalo continua

Decine di funzionari pubblici e politici sono stati arrestati dopo un’ indagine che  ha rivelato la corruzione diffusa  che ha permesso alla  mafia di succhiare milioni di euro dalle casse pubbliche  destinati per i migranti . La polizia ha arrestato 44 persone nelle regioni italiane della Sicilia, Lazio e Abruzzo, di cui 19 funzionari, come parte di un’indagine che ha riguardato un gruppo mafioso  con sede a Roma che si occupava dei  servizi per migliaia di migranti. L’organizzazione era guidata dall’ ex terrorista e neo-fascista Massimo Carminati che si faceva  chiamare’ “L’ultimo re di Roma” ‘ ispirandosi alla serie TV “Romanzo Criminale. 

Egli avrebbe truccato i contratti governativi in ​​modo da poter sottrarre denaro pubblico destinato per aiutare i migranti che hanno invaso a Roma  e cio’ ha determinato il suo arresto nel mese di dicembre. Tra gli arrestati nelle retate vi era Luca Gramazio, ex-leader di Forza Italia  del Lazio. Circa 170.000 i migranti sono arrivati ​​sulle coste italiane lo scorso anno e centinaia di hotel sono stati trasformati in centri  di accoglienza che vengono pagati 30 uro circa   a testa, al giorno, da parte del Governo. I capi della banda si erano vantati  che questo business  è  più redditizio del traffico di droga. 

Soprannominato Mafia Capitale, il gruppo è stato identificato solo l’anno scorso ed è indipendente dalla mafie esistenti come Cosa Nostra in Sicilia e la camorra a Napoli.  

Dei 44 arrestati oggi in connessione con questo gruppo mafioso  ci sono 19 funzionari pubblici e amministratori locali e regionali, tra cui il leader  di Forza Italia di Berlusconi. Altra  25 persone sono agli arresti domiciliari ed altre  21 sotto inchiesta. Le accuse sono di corruzione e associazione mafiosa. Le indagini che conducono agli arresti hanno confermato ‘l’esistenza di una struttura mafiosa nella capitale che attraversa il mondo criminale, ma anche  politici e uomini d’affari locali’. 

In particolare le indagini  hanno scoperto un sistema collaudato di corruzione finalizzato a favorire un cartello di imprese che gestiscono l’accoglienza degli immigrati ed al finanziamento pubblico collegato al flusso di migranti.’
Carminati si e’  ispirato ad un personaggio chiamato Il Nero nel film e serie TV Romanzo Criminale,  un film del 2005 che e’ diventato  una fiction in onda nel Regno Unito nel 2011.

Carminati ha perso un occhio da giovane mentre fuggiva dalla polizia ed era un  membro della Banda della Magliana, la banda criminale più famosa a Roma negli anni ’70 e ’80. Inoltre ha giocato un ruolo nel gruppo  neo-fascista  Nuclei Armati Rivoluzionari legato ad alcuni dei delitti più famosi d’Italia, tra cui l’assassinio del primo ministro Aldo Moro nel 1978 e il bombardamento della stazione di Bologna del 1980, che ha ucciso 85 persone.
Redazione