LUTERO “PORCUS SAXONIAE ” (parte seconda)

Il Papa Pio VI, il 9 di marzo del 1793 definì Lutero “eretico insensato”. E ne aveva tutte le ragioni. La sua vita fu macchiata fin dalla età giovanile, da un omicidio e terminò miseramente e tragicamente  suicida. Fra le bestemmie, le ubriacature e gozzoviglie varie, (doctor plenus); tra spergiuri e sacrilegi, ebbe l’arroganza anche di sposarsi,  con nozze sacrileghe, una monaca, una certa Caterina Bora che convinse a spogliarsi degli abiti monacali.

Si manifestò come un apostata a causa della sua “Riforma”; una vera sovversione della fede, della morale e della costituzione divina della Chiesa. Nemico mortale del Papa, fu un diabolico affossatore della Messa. “Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassinii,e gli adulteri, sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa papista.”

Inoltre la sua appartenenza alla setta dei Rosacroce la si può dimostrare in maniera alquanto palese attraverso la lettura del suo stemma: UNA ROSA CON AL CENTRO UNA CROCE. (cfr.Ennio Innocenti “inimica vis”).

stemma lutero

Prima di vedere come oggi la Chiesa (hai me!) ha rivisitato e rivalutato questo personaggio oscuro definito eretico dalla Chiesa da sempre, sarebbe bene conoscere alcuni suoi pensieri deliranti e decisamente anticattolici:

“Io non posso più pregare senza maledire!…

Maledetto! Sia dannato il nome del papista!…

Maledetto! Che sia dannato e annientato il papismo!

Maledetto! Che siano dannati i piani dei papisti!…

Ecco la mia preghiera!”

Ancora…

“Prima di me, non c’è stato nessuno che abbia saputo che cos’è il Vangelo, il Cristo, il Battesimo, la Penitenza, che cos’è un Sacramento, la Fede, lo Spirito, le buone opere, i 10 Comandamenti, il Pater Noster, la preghiera, la sofferenza, il Matrimonio, la consolazione, l’autorità civile, i genitori, i figli, il padrone, il servo, la donna, la serva, il diavolo, l’Angelo, il mondo, la vita, la morte, il peccato, il diritto, la remissione dei peccati; chi è Dio, che cos’è un vescovo, un parroco, la Chiesa, la Croce. (…) Ma ora, grazie a Dio uomini e donne, giovani e vecchi, sanno il loro catechismo, cioè il “Deutsch Catechismus”, ossia “Il Grande Catechismus” scritto da me Martinus Luther”.

“Quando la Messa sarà stata rovesciata, io sono convinto che avremo rovesciato con essa il papato (…). Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassinii e gli adultèri sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa dei papi”.

Eppure, nonostante tutto, oggi qualche cardinale  ha definito Lutero con estrema impudenza:  “Il nostro comune maestro”. Il cardinale Willebrands, segretario per l’unità dei Cristiani affermò già nel lontano 1970 durante L’Assemblea plenaria della “Lega Mondiale Luterana a Evianne in Svizzera che: “nel corso dei secoli, la persona di Martin Lutero non è stata apprezzata rettamente e la sua teologia non è stata sempre resa in modo giusto?”  Ma ciò che lascia impietriti è una lettera di Giovanni Polo II indirizzata al cardinal Willebrands nel cinquecentesimo anniversario della nascita di Lutero. In questa lettera firmata dallo stesso Papa si vuol riconoscere a Lutero una “profonda religiosità”.

lutero eresia inferno

Non so quale religiosità avrebbe riconosciuto in Lutero, sapendo, o forse no, il che sarebbe meglio, che l’eretico derideva la preghiera mentale e il raccoglimento interiore con affermazioni tipo: “esto peccator et pecca fortifer”? Ma bisogna riconoscere a qualcun’altro la quasi “beatificazione” di Lutero. Entra in scena il cardinale tedesco Walter Kasper, emerito teologo modernista presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, che afferma: ” Da Lutero abbiamo molto da imparare, a cominciare dall’importanza attribuita alla parola di Dio. Da tempo nella Chiesa cattolica si sta affermando una visone più positiva, una concenzione meglio articolata di Lutero come figura che ha anticipato aspetti che la Chiesa ha nel tempo riscoperto e inscritto nel proprio percorso”. Insomma…un vero profeta!?

ritratto lutero morto dopo morte
Ritrattodi Lutero dopo la morte

L’allora cardinal Ratzinger rifletteva, e seriamente,  su ciò  che c’era nel frate agostiniano di grande e su ciò che c’era da salvare nella sua teologia. Quando divenne papa col nome di Benedetto XVI si sorpassava affermando: “Non sbagliava Lutero quando sosteneva che ci si salva solo per fede” …”LUTERO AVEVA MOLTE IDEE CATTOLICHE” !

In conclusione, non ci rimane che confermare, purtroppo, ciò che noi cattolici, vigili e confortati dalla Tradizione, pensiamo da moltissimi anni, e cioè, che in nome di un distorto ecumenismo di natura massonica, Lutero, già cacciato fuori dalla Chiesa da cinque secoli di storia e dal Concilio di Trento, lo si sta facendo rientrare dalla porta lodato ed elogiato pubblicamente.

Sagittarius

Porcus Saxonies – P1 parte