L’Isisi ha paura delle armi russe, i razzi Tos – Buratino! Video

Le ultime immagini da incubo in Siria mostrano gli attacchi sulle posizioni dei ribelli islamici con una nuova arma formidabile: il lanciarazzi termobarico russo. Quest’arma, recentemente entrata nell’esercito siriano, è stato usata contro i ribelli di al-Nusra (ramo siriano di al-Qaida) nella regione montuosa del Governatorato di Lataqia. Dopo diversi giorni di fuoco intenso condotto dai sistemi TOS-1, i ribelli hanno lasciato le posizioni, ritirandosi di circa 30 km nella roccaforte del Governatorato di Idlib, altri hanno abbandonato le armi passando in Turchia.

L’offensiva dell’Esercito arabo siriano ha finalmente raggiunto il confine tra la Turchia e il Governatorato settentrionale di Lataqia. Il sistema lanciarazzi TOS-1 “Buratino“, montato su un telaio del carro armato T-72, ha 24 tubi da 220 mm. La sua gittata è da 400 a 3500 m e spara 24 razzi in 7-15 secondi. L’area coperta da una salva di razzi del TOS-1 è di 200×400 m. Una volta raggiunto l’obiettivo, il razzo contenente munizioni termobariche produce una piccola esplosione che vaporizza e nebulizza una miscela combustibile infiammabile. La detonazione della seconda carica esplosiva viene ritardata fino al raggiungimento della concentrazione ottimale.

L’esplosione dell’aerosol così ottenuto a contatto con l’ossigeno nell’atmosfera crea un’onda d’urto tremenda, seguita dall’intensa combustione dell’aria (1500 – 2000º C). L’effetto è devastante, specialmente sugli elementi senza rifugi protetti. Il sistema TOS-1 ha un telemetro laser che misura distanze fino a 20 km e un centro di controllo di fuoco con un microprocessore balistico. Prima di essere usato in Siria, i russi avevano consegnato sistemi TOS-1 all’esercito iracheno. Il lanciarazzi è stato utilizzato per la prima volta contro lo SIIL il 24 ottobre 2014, per liberare la città irachena di Jurf al-Saqr.