LE DONNE IN PARLAMENTO…ANCHE PEGGIO DEGLI UOMINI

Espianti/Trapianti-Stepchild-Uteri in affitto-Madri surrogate-etc

“totaliberismo” sfrenato e devastante

Le donne del Parlamento non sono femministe, sono donne emancipate dal ruolo femminile, permeate dal mito maschile e calate nel sistema neoliberista totale con il potere di condizionare il movimento delle donne, per tenerlo entro gli steccati del sistema, sotto la bandiera di false libertà e finto progresso.
Non sono interessate all’analisi e all’azione del femminismo di liberazione, la cui creatività era ed è censurata dalla stampa di regime e dalle stesse “padrone dell’informazione” che privilegiano il conformismo scientista imbrigliando l’universo femminile. Ciò che non controllano per loro non esiste.
Forgiate alla cultura maschile, si dibattono tra il complesso d’inferiorità e la pubblica dimostrazione che sanno essere più “boia” di un boia maschio. Tale realtà le rende esecutrici perfette del calcolo losco di abili comitati d’affari che le incarica di compiti che gli uomini, specializzati in malaffare da secoli, scaricano volentieri in loro mani.
Snaturare per profitto e dominio, questo hanno imparato. Le donne di potere hanno sfruttato le lotte femministe degli anni ’70 per collocarsi comode nel privilegio e nel circuito capitalistico del malaffare statale dominato dalle lobby, accelerando i tempi di destrutturazione culturale e sociale in nome dell’uguaglianza omologante.
Le hanno ammaestrate ed eccole:

  • On. Rosi Bindi, ex Ministra della Sanità, deputata ad emettere il Decreto Attuativo per la dichiarazione di volontà di assenso o dissenso alla donazione d’organi previsto dalla L. 91/99 detta del silenzio/assenso, ha glissato. Invece ha emanato furbescamente un Decreto Temporaneo contro-legge (DM 8.4.2000) aprendo le porte a “donazioni” illegali e truffaldine (di fatto espropri), ma facendo credere che fosse il decreto legale previsto all’art. 5.

  • On. Livia Turco, ex Ministra della Salute, con Decreto Ministeriale 11.04.2008 ha facilitato la dichiarazione di “morte cerebrale” sui neonati e bambini in età pediatrica: ridotto a solo 6 ore il cosiddetto accertamento contro il regolamento legislativo che contemplava 12 ore per i bambini di età compresa tra uno e 5 anni, e 24 ore per i bambini di età inferiore a un anno. Fretta trapiantistica.
Sempre Turco con Decreto Ministeriale 11.03.2008 ha introdotto l’illecita donazione contro-legge presso i Comuni favorendo un accordo privato tra l’Aido e l’Anci siglato il 7.8.2007, appoggiandosi al Decreto fasullo di Rosi Bindi.
Sempre Turco nel 2008 ha introdotto il vaccino Anti Papilloma Virus HPV per le bambine dagli 11/12 anni, ora dai 9/14 anni, agganciandosi alla scuola dell’obbligo. L’esca commerciale è la paura del cancro. Non si placano le critiche: più di 1.300 ragazze danesi si sono rivolte ai centri specializzati lamentando sindromi dolorose, per cui gli esperti locali hanno annunciato studi indipendenti e c’è chi afferma che il rapporto EMA europeo soffra di conflitti di interesse. Anche il Giappone dopo effetti avversi ha smesso di somministrare il vaccino dal 2013.

  • On. Monica Cirinnà, Senatrice PD, sarebbe da psichiatrizzare per la legge che porta il suo nome e “gioca” sul nostro invidiatissimo e disprezzatissimo corpo.
La Legge Cirinnà sulle unioni civili è di fatto una sovrapposizione al matrimonio, tratta di unioni per conviventi e copie dello stesso sesso. Esigono reversibilità della pensione e l’adozione del figlio del compagno/a (stepchild), che spiana la strada all’“utero in affitto”. Varata senza stepchild con la fiducia al Senato, andrà al voto della Camera. E’ una faccenda di soldi, comodità ed interessi.
Cirinnà insiste per procedere con un testo parallelo sulle adozioni che oltre ad introdurre la stepchild estenda le adozioni alle coppie gay e LGBT, diventando scorciatoia per avere un bambino affittando una donna povera per la gravidanza.
Quando questi figli frutto di transazione economica chiederanno notizie della loro origine non ci stupiremo se ciascuno di loro sputerà in faccia al gay che ha comprato la sua esistenza togliendogli l’amore di una madre autentica, radice sacra ed insostituibile, anche nella società della menzogna.
La stampa scrive che Vendola è diventato papà, niente di più ridicolo: di suo non c’è né il pene né lo sperma, ha solo aperto il pingue portafoglio, mentre il suo compagno ha messo lo sperma per fecondare un ovocita di donna californiana, poi trasferito nel ventre affittato di una donna indonesiana. Il paladino dei poveri e degli oppressi sa come eludere la Costituzione.

  • On. Maria Elena Boschi, Ministra per le Riforme Costituzionali, dopo approvazione in Senato della legge per le unioni civili stralciata dello stepchild, pronuncia minacciosa: “Tra pochissimo il governo presenterà una nuova normativa sulle adozioni”. Cerca così di far rientrare dalla finestra ciò che il voto al Senato aveva espulso dalla porta.

  • On Laura Boldrini, Presidente della Camera, sulla stampa si congratula commossa con Vendola senza una parola di condanna per le due donne sfruttate e umiliate e per il bambino senza madre per volontà dissoluta e disonesta di due gay. L’unica sua ipocrita preoccupazione è per il possibile sfruttamento delle povere extracomunitarie. Coerenza Boldrini!

  • On. Beatrice Lorenzin Ministra della Salute, si è espressa con fermezza e dignità contro l’utero in affitto, ma purtroppo ha firmato il Decreto 29.7.2015 per “l’esportazione e l’importazione di cellule riproduttive per l’applicazione sull’uomo” ma, per chi ci crede, sotto il “vincolo della gratuità”!!!
E’ incontestabile che tutte le peggiori leggi, comprese quelle che impongono la “morte cerebrale a cuore battente” e i trapianti, sono firmate dagli uomini ma sempre coadiuvati dall’impegno vivace ed efficace di molte parlamentari come Annamaria Bernasconi, Maria Pia Garavaglia, Monica Bettoni, Paola Binetti e altre. Senza costoro queste leggi criminose forse non sarebbero passate.
Che ce ne facciamo di queste parlamentari che non hanno fermato la “scelta di genere” nelle elementari; che riducono i bambini a merce, la donna a contenitore per la procreazione sociale (maternità surrogata) e a fornitrice di utero e di ovuli per i gay (rischiando la vita) o ancora fornitrice viva e sana di un rene, parte di fegato, di intestino, di polmone, di pancreas. Aumentano le donne menomate nel silenzio generale, sotto la propaganda dell’ idiota solidarietà. Manca solo che le parlamentari consentano l’avvio delle “case chiuse” per la prostituzione istituzionale e poi il giro è chiuso con vagine pulite, pagate e tassate.
Questi indirizzi apparentemente assurdi nascondono una razionalità terribile di volontà di ricerca per l’appropriazione del potere riproduttivo, prodromi al business della filiazione sociale sotto il controllo dei tecnici dello Stato, per creare soggetti omologati o programmati di Huxleyana memoria (Mondo Nuovo). Si profila la società indifferenziata costruita su un parco cavie femminili illimitato, per il potere assoluto.
Aveva ragione Carla Lonzi quando poneva l’interrogativo nel 1970: “Ci piace, dopo millenni di esclusione, inserirci nel mondo progettato da altri? Ci pare gratificante partecipare alla grande sconfitta dell’uomo? Oggi ci viene riconosciuto l’inserimento a titolo di uguaglianza…ma ciò è quanto si offre ai colonizzati…”
Le Donne dell’AEDfemminismo
Associazione Educazione Demografica