La trinita’ fiscale vuole sacrifici e pentimento!

Ero  in una filiale  dell’Agenzia delle Entrate  e guardavo   il monitor  della chiamata dei numeri per la coda  che ad intervalli proiettava  avvertimenti e foto tra le quali quella famosa  usata anche per uno spot televisivo contro l’evasione fiscale.

La foto  proponeva la faccia prototipo dell’evasore, un soggetto con aria cupa e torva a meta’ tra lo spacciatore ed il frequentatore di locali malfamati con la didascalia lapidaria  ed infamante di parassita della societa’.  Alcuni minuti dopo  e’ apparsa una  scritta che invitava a fare la pace con il fisco.

Ho meditato sul fatto  e mi son detto che  mancava una buona colonna sonora e si poteva benissimo immaginare una scena da film pulp di Tarantino.  Meditando ancora  ho concluso che l’ aver abbandonato Dio costera’ all’Occidente molto caro. Avendo infatti rifiutato di fare pace con Dio ci ritroveremo presto a vederci sostituire il luogo Sacro delle nostre Chiese  con un nuovo prototipo di parrocchia,  ovvero  una delle sedi di competenza dell’Agenzia delle Entrate di zona  gerarchicamente sotto Equitalia, il papato della prima  persona della trinita’ fiscale ossia lo Stato . Cosi’ pur di disobbedire al vero  Dio ci ritroveremo invece ad obbedire ad un  falso dio fiscale ed a doverci confessare in un confessionale tributario al fine appunto di  riconciliarci con la seconda persona della suddetta trinita’ , il Fisco. Pena il pubblico ludibrio , il pignoramento e la multa penitenziale .
 Il tutto regolato dalla spiritualita’ della terza persona  trinitaria, le Banche , preposte alla gestione del  debito che ci governa e che impone i comandamenti necessari all’ ‘umanita’ apostata per adorare  questa divinita’ che ci parla da un altare televisivo che diffonde il verbo del pubblico erario  . Cosi’ l’evasione fiscale rappresenta  il peccato mortale piu’ grande per una societa’ oramai pervasa dall’ipocrisia ,sorda ,cieca e muta di fronte agli scandali, alla corruzione sociale , morale e materiale, all’indecenza , alla perversione dei costumi ed agli scandali che travolgono i piu’ deboli,dall’abuso sui bambini all’ abbandono degli anziani .
Si puo’ anche prendere in giro il Dio vero , ridicolizzare i suoi comandamenti, ridicolizzare la sua liturgia .Nessun problema, si puo’  anche rubare,stuprare,abortire ,uccidere e giocare con gli embrioni . Si puo’ fare tutto anche stuprare una donna in cinta e vedersi ai domiciliari in quanto soggetto non pericoloso,,,,,fare tutto  tranne una cosa…..”non pagare le tasse” ! Ed ecco che si diventa un essere immondo, un parassita della societa’, un peccatore che ha bisogno di andare a confessare il suo peccato all’ Agenzia delle Entrate e fare pace con il fisco lavando il suo codice fiscale dalle impurita ‘ .
Conosco persone che hanno timore dello Stato ma non di Dio ,conservano tutti gli scontrini, chiedono fattura, pagano tutto, appoggiano le dottrine fiscali , sono  per la pace  e per la liberta’  individuali , per la liberta’ della donna, del divorzio, dell’aborto, dei diritti gay, delle guerre di pacificazione, per la salvaguardia degl animali , per la nostra  ‘Europa unita , si sentono santi e pii perche’ occorre essere precisi ,  ligi e devoti e si sentono superiori e sicuri di ricevere   anche la santita’  del perfetto devoto che si sacrifica per la trinita’ fiscale e per il bene della societa’.
E naturalmente costoro ammaestrano la gente dall’alto della loro sapienza – Non sia mai che manchi del denaro allo Stato per pagare i suoi adepti fannulloni nelle sue sacre strutture pubbliche od i suoi sacerdoti parlamentari  che guidano il gregge e lo tengono sotto   , o peggio , per abortire un nascituro, per sventrare qualcuno in morte celebrare per depredargli gli organi , per permettere ai gay di adottare o fecondare artificialmente  bambini con l’opera di  assistenti  sociali ed eminenti strutture di dottori o magari pensare al futuro dei nostri figli qualora volessero cambiare sesso in una struttura pubblica ovviamente.
Bisogna  stare attenti pero’alle fregature che lo Stato rifila e  ricordare che si muore e che Dio tiene una contabilita’ assai diversa …..  !