Kiev ammette la presenza di mercenari stranieri

Kiev ha riconosciuto che dalla parte dell’Ucraina stanno combattendo dei mercenari. Lo Stato Maggiore delle forze armate dell’Ucraina ha comunicato che alle operazioni contro le milizie del Donbass partecipano più di 1000 stranieri, ai quali il presidente Poroshenko ha promesso cittadinanza ucraina.

Quindi, per avere il passaporto ucraino basta venire in Ucraina, prendere il fucile e puntarlo contro gli abitanti del Donbass. Non importa chi sei, da dove vieni e quanti precedenti hai. Parlando alla Rada Suprema il presidente Poroshenko ha promesso passaporto a tutti gli stranieri che si mettono la divisa ucraina. Il maggior generale Aleksandr Rozmaznin dello Stato Maggiore ucraino ha detto ai giornalisti che al momento sono circa 1000. In tal modo, Kiev per la prima volta ha riconosciuto quello che aveva negato per tanto tempo, fa notare il vice direttore dell’Istituto dei paesi CSI Igor Shishkin.

Prima o poi la verità viene sempre a galla, tanto più che la stampa filogovernativa, come ad esempio il quotidiano “Ukrainskaya Pravda”, ha pubblicato moltissime interviste in cui i capi dei battaglioni punitivi hanno parlato con entusiasmo di cittadini stranieri che combattevano a loro fianco. Solo che il presidente e il ministero degli Esteri continuavano a negare, accusando invece la Russia di aver mandato dei suoi mercenari nel Donbass.

Giorni fa a Kiev è terminata la formazione del nuovo governo. Su iniziativa di Poroshenko le cariche ministeriali adesso si possono affidare anche ai cittadini stranieri. Di conseguenza, un’americana è diventata ministro delle finanze, a capo del ministero dell’Economia è stato messo un lituano, mentre quello della Sanità sarà diretto da un georgiano. In questo contesto non abbiamo motivi per dubitare che sia davvero possibile la naturalizzazione dei mercenari che si trovano nelle file dell’esercito, sottolinea il direttore generale del Centro di congiuntura politica Serghei Mikheev.

Questa iniziativa fa eco alla nuova legge che consente ai cittadini stranieri di essere membri del governo. Cioè, l’Ucraina è disposta a passare totalmente in amministrazione controllata e a integrare nelle sue forze armate i mercenari provenienti da tutto il mondo, dando ad essi il passaporto ucraino. Credo che ben poche di queste persone stiano davvero combattendo per l’Ucraina. L’assoluta maggioranza vuole semplicemente guadagnare dei soldi o viene perché gli piace una vita spericolata.

Tuttavia la proposta di Petr Poroshenko difficilmente potrà interessare i legionari. Molti di loro già sono al servizio degli eserciti privati americani, si spostano per il mondo come gli viene ordinato e non intendono cambiare cittadinanza.

 Tratto dalla “Voce della Russia”