Il video del dolore di una madre per l’espianto del figlio Paolo.

Questo video vi mostra la mia sofferenza, ancor più forte nell’anniversario dell’espianto/omicidio di mio figlio Paolo, che vi offro affinché capiate che è un errore imperdonabile donare i propri figli ai trapiantisti: mestieranti sadici, crudeli e palancai, emuli dei macellai.
Hanno propagandato che il trapianto salva le vite per promuovere la compassione, “falsa compassione”, e sfruttare la nostra ingenuità. Ci hanno detto delle falsità (che Paolo era morto) circuendoci nel momento più tragico della nostra esistenza, quando perdi la capacità di intendere e di volere di fronte ad un figlio ferito che ti dicono morto (sic). Hanno approfittato di quell’attimo di annientamento disperato per carpirci una firma (illecita, inumana, maledetta) per scaricare su noi genitori la responsabilità dell’espianto.
Se dici loro “mi avete ingannato” ti rispondono “ma lei ha firmato”. Farabutti! Teorizzano che non va detto ai familiari “morte cerebrale” che allerta, ma solo “morte”, per ingannare meglio.
Per certo hanno ucciso mio figlio ed insieme la mia anima e quella di suo padre. Così è per tutte le madri e i padri che nel momento della disperazione cadono nella trappola manipolatoria dei coordinatori degli espianti-trapianti, medici rianimatori a cui insegnano le mosse della manipolazione mentale.
Se doni tuo figlio/a ogni notte sentirai il rimorso, non avrai pace per non averlo protetto da una fine atroce. Il mio Paolo è stato espiantato a cuore battente a 19 anni come documentato nella sua cartella clinica. Paolo ha vissuto il terrore e la sofferenza sequestrato in quella sala operatoria. Le garanzie vantate a vanvera dai medici destrutturano la verità, la società e la scienza. Non solo non conoscono il cervello, neppure sanno dov’è il pensiero.
Mamma di Paolo
Silvana Mondo- Consigliera
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
www.antipredazione.org