Il cavaliere laico animalista

“L’ Eques  laicus pro animalibus”

C’era una volta il  Medioevo,  quell’era luminosa Cristiana che maliziosamente viene criticata e spacciata per un periodo buio, tetro  e retrogrado dai nemici della Chiesa Cattolica.

Il  Cristianesimo e la Chiesa Apostolica Romana   regnavano con gloria sulle nazioni europee diffondendo civilta’ , arte e scienza e pertanto  questo periodo storico e’ volutamente  disprezzato dal mondo liberale massonico  e falsamente indicato come il peggiore della storia umana, con lo scopo, in realta’,  di giustificare le nefandezze che sono state compiute da codesti manigoldi al solo fine   di distruggere la fede ed impossessarsi del potere e delle ricchezze  delle nazioni europee.

Nel medioevo la figura  virile del cavaliere rappresentava il  difensore della fede Cristiana   e di conseguenza il difensore del popolo, dei  deboli , degli oppressi, dei bambini, degli anziani e delle donne quando  questi erano vittime di soprusi ed angherie.  Onesta’, fedelta’,incorruttibilita’ , coraggio , sincerita’ erano alcune delle virtu’ e delle doti che il Cavaliere Cristiano doveva avere .

Con il  Rinascimento Italiano , e con ancor piu’ sfacciataggine con la Rivoluzione Francese,  appare  invece una nuova figura maschile,  il “cicisbeo liberale”, l’illuminato pensatore, frequentatore di balli , teatri   e donnine  e grande giocoliere della lingua , nuova arma che, ahime’, ha sostituito la ben piu’ nobile spada . Fu’ cosi’ che il pettegolezzo, la calunnia , la chiacchiera hanno sostituito le suddette virtu’ cavalleresche medioevali  e cosi’ sono cominciate le rivoluzioni falsamente popolari  e con esse gli eccidi , le mattanze di donne e bambini, anziani, deboli  e popoli interi vittime della vigliaccheria del forte contro il debole.

Nei giorni nostri si affaccia una nuova figura di “Cavaliere” ahime, ancora piu’ cialtrone …l’ Eques Laicus Pro animalibus” il difensore laico  degli animali  , i nuovi deboli che hanno sostituito i bambini, gli anziani , le donne indifese , il popolo  oramai degradato e sterminato…chi eliminato   con l’aborto, chi con l’eutanasia, chi  con un bombardamento democratico ,chi con un po’ di pillole contraccetive e veleni vari …. e la donna ora non e’ piu’ neanche  vittima, e’  carnefice di se’ stessa!

Insomma…un grande successo della civilta’ illuminata liberale. Scrivo questo perche’ qualche giorno fa’ , mentre ero in un vivaio a comprare piante , noto un bellimbusto entrare armato, non di spada ma di cellulare, che ammoniva il proprietario dell’attivita’  rimproverandolo di non so’ cosa ed ammonendolo circa i rischi di un fantomatico controllo da parte di qualche autorita’.

Ebbene , il cavaliere dei nostri giorni stava difendendo l’animo ferito della sua pulzella trasportata con una “Smart” , che alla vista di un minuscolo cagnolino in una gabbia, molto areata di 2 metri per due ,   presa dal  dolore aveva esclamato  al  suo cavaliere ..” mi piange il cuore a vedere quel cucciolo”. E cosi’ l’eques  laicus, il moderno cavaliere,   tirava minacce al proprietario al fine di difendere il cagnolino, ma sopratutto il cuore della pulzella dai capelli stramazzati punk che chiedeva giustizia , anche perche’ lei aveva sette cani pastori , la sua famiglia .

Il cavaliere si aggirava per il piazzale con  il suo cellulare tirando fendenti di minaccia al proprietario del vivaio e chiamando i carabinieri! La moderna tenzone e’ finita con le grida in napoletano verace del proprietario che metteva in fuga il bontempone a suon di “vattenne” . Avendo assistito all’incontro , poco cavalleresco, ho rassicurato il povero vivaista che nei negozi di animali espongono molti piu’ cuccioli in una gabbietta e che poi , di  questi tempi in cui milioni di bambini vengono sfruttati, bombardati e peggio  abortiti  mediante soluzioni saline o tagliuzzati ed aspirati da sapienti dottori macellai, c’e’ poco da scandalizzarsi per un cagnolino in una gabbia molto areata. Siamo ridotti cosi’!