Il caso Madonna al Meeting è falso, ma racconta molto

Posso assicurare una cosa, dopo avere parlato per giorni con tutte le fonti e i testimoni possibili: il Meeting 2016 è ormai stato caratterizzato dall’episodio della Madonna fatta sparire allo stand della casa editrice Shalom per non “dare fastidio” all’Islam, e quel caso è falso. Certo, un collaboratore di Repubblica ha girato un video in quello stand intervistando una responsabile con il volto oscurato che sosteneva di avere ricevuto la richiesta di fare sparire la Madonna per no urtare la sensibilità di visitatori musulmani e soprattutto non rischiare attentati perchè “quelli odiano la Madonna…”Quel video è vero, ma il contenuto è un frullato di sciocchezze del tutto incredibili. Punto primo: la sola figura del Cristianesimo che viene rispettata dai musulmani è proprio la Madonna, che semmai viene utilizzata nei paesi islamici in modo polemico verso i cristiani: “lei porta il velo, perché le vostre donne non lo fanno?”. Secondo: la casa editrice Shalom pubblica in pratica solo libri sulla Madonna, che infatti con o senza statua, è presente allo stand in ogni icona grazie proprio alla esposizione dei testi pubblicati. Questo era evidente anche a chi girato quel filmato, e infatti non ha ripreso i banconi che avrebbero smentito clamorosamente la sciocchezza detta dalla standista: la Madonna era ritratta cento volte, e se avesse mai offeso gli islamici, semplicemente la casa editrice Shalom avrebbe dovuto fare le valigie e andarsene dal Meeting.

I fatti allora. Le cose sono andate così: lo stand della Shalom è a pochi metri dai salottini in cui vengono ospitati tutti i relatori del Meeting, ministri e autorità religiose comprese. Un responsabile dell’organizzazione ha visto quella statua in bella posta proprio su quel percorso e ha pensato: “è proprio brutta. Deve stare proprio lì?”. Identica icona è in altri stand (ad esempio quello di Radio Maria), ma in una zona più defilata della manifestazione. Il tipo ha quindi provato a chiedere alla Shalom se si poteva togliere la statua, pensando che fosse anti-estetica in quella posizione. La casa editrice ha accettato di farlo, e poi magari fra gli standisti che si turnavano di giorno in giorno sarà nata la leggenda metropolitana della Madonna oscurata per non turbare l’Islam. Il problema è che quella leggenda ha passato i confini di Rimimi ed è piombata nelle redazioni centrali di agenzie e quotidiani. I poveri cronisti che erano a Rimini hanno provato a spiegare ai loro capi: “Guardate che le cose non stanno così”, ma dalle redazioni centrali non hanno voluto sentire ragioni. Ormai mezzo mondo politico stava discutendo di quel caso di resa all’Islam e anche se era falsa la notizia ormai era verosimile e quindi andava data nella sua versione originaria.

Questo la dice lunga di cosa è ormai il mondo della informazione italiana, dove il falso verosimile sembra sempre preferibile alla verità dei fatti. Ma dice qualcosa anche del Meeting 2016, perché se quella notizia è sembrata verosimile è perché troppi partiolari della manifestazione riminese hanno contribuito a non farla ritenere così lontana dalla realtà, come sarebbe accaduto invece fino a due o tre anni fa. C’è molta confusione sia nelle parole dette da alcuni leader e responsabili in pubblico, sia nelle pubblicazioni interne (ad esempio alcune cronache del giornale del Meeting, una fra tutte quella sulla presenza del Gran Muftì di Croazia). Confusione che raggiunge il suo apice nei testi della noiosissima mostra dedicata ai migranti, intrisi di ideologia e di uno strano sincretismo religioso. Se quella Madonna oscurata è sembrata credibile, è perché in contemporanea molti veli sono stati posti in contemporanea sulla storia sia del Meeting che del movimento ecclesiale che l’ha originato, quello fondato da don Luigi Giussani, Comunione e Liberazione.

Voluti o meno che siano quei veli sono un fatto. Probabilmente spiegabile nell’eccessivo tentativo di mostrare fedeltà più che a papa Francesco a quel papafranceschismo che sta diventando ideologia dominante e non proprio illuminante nella Chiesa italiana, chissà se per estremo tentativo un po’ sciocco di piacere e compiacere (non avrebbero capito Bergoglio) o se per consapevole cambio di rotta. Ma sono un fatto, che divide non poco il popolo del Meeting e di Cl, parte del quale (quella più anziana di storia) ha la sensazione di essere buttata a mare assai peggio di quei migranti che oggi si celebra con tanta retorica. Ma a chi ha vissuto quella storia suona quanto meno strampalato sentire equivalenza fra le varie religioni, quasi fastidio per le persecuzioni e il Martirio di tanti cristiani nel mondo che solo a Rimini in passato venivano ricordati e oggi quasi sembrano dare fastidio, perché chi li perseguita e persegue un vero e proprio genocidio non sembra di istinto così “bene per me” come dice il titolo dell’odierna rassegna. Ecco, tutta questa confusione è stata humus ideale per mettere le ali a quella notizia farlocca sulla Madonna. Che purtroppo rischia di diventare (già lo è sui social) la chiave stessa del Meeting 2016, assai più ricco di questa piccola cosa.

di Franco Bechis

da <liberoquotidiano.it