Fuori l’Aido dalle scuole. No predazione organi

LA SCUOLA NON E’ PIU’ LUOGO PROTETTO

La scuola non è più luogo protetto. La propaganda sotto forma di “educazione sanitaria” trasforma i luoghi di studio in succursali dove gli studenti sono indotti a sottoscrivere l’assenso all’espianto di organi e tessuti all’insaputa dei genitori, senza un contraddittorio di par condicio e soprattutto senza la precisazione che l’espianto è praticato su persona a cuore battente e sangue circolante, sotto farmaci paralizzanti.

Cruda realtà banalizzata dalle parole “donazione di organi e tessuti dopo la mia morte” (sic), ma si tratta di cosiddetta “morte cerebrale”, non secondo natura, ma dichiarata sulla base di protocolli variabili di Stato, imposti con Decreto dal Ministro della salute, previo parere del Consiglio superiore di sanità e delle società medico-scientifiche (lobby) secondo L. 578/93 art. 2 c. 3. Si tratta di macellazione umana configurata come bene sociale dall’ideologia utilitaristica.

Questo è avvenuto a Cittadella (PD) nel Liceo “Tito Lucrezio Caro”. Previa proiezione di un video ad alto impatto emotivo, hanno messo a disposizione dei ragazzi moduli di adesione all’Aido (Ass. Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule), associazione finanziata dallo Stato, e moduli del Ministero della Sanità per la “dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti”.
Entrambi i moduli in calce riportano riferimenti normativi incomprensibili al cittadino, imprecisi, contraddittori e fuorvianti rispetto alla legge specifica per la dichiarazione di volontà, L.91/99 art.5, che invece prevede un Decreto Attuativo dettagliato che non è stato ancora emanato dopo 15 anni.

La famiglia avrà le mani legate da queste firme, infatti ai ragazzi non è stato detto che la loro incauta firma di donazione condannerà i loro genitori alla perdita del diritto di opposizione e di protezione e difesa dei loro figli (L.91/99 art.23 c.3).

Interpellati sul punto i nostri Consulenti legali così hanno risposto: “La firma carpita con l’inganno o peggio con il mendacio o la cosciente reticenza è nulla sotto il profilo civilistico e potrebbe configurare penalmente il reato della truffa contrattuale e, se rilasciata da minori, della circonvenzione di incapace.”

Per fortuna ci sono ancora genitori capaci di indignazione e di azione di fronte al tradimento della scuola che indottrina e non educa al pensiero critico. I genitori di una studentessa del Liceo in questione, indignati hanno scritto alla Preside e al Provveditore. Il Gazzettino del 12 febbraio ha rilevato i fatti in un ampio articolo . Si è poi scatenata da parte di alcuni professori in aula contro la studentessa “non allineata” e su Facebook nei confronti dei suoi genitori una violenza verbale offensiva. La ragazza ferita moralmente ha deciso di cambiare scuola.

Presidi, professori e familiari dovrebbero essere memori di quei tre ragazzi che nel ’95, nella fragilità adolescenziale, si suicidarono per “donare” gli organi,*** evidentemente gli agit-prop non avevano loro spiegato bene che i morti veri non sono adatti ai trapianti.

Nerina Negrello
Presidente
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
www.antipredazione.org