Da Ippocrate a Giuda Iscariota

da “Effedieffe”

Dopo l’ampia evidenza e la capillare diffusione data dall’informazione alle minacce della Ministra della Salute Lorenzin di sanzionare e multare i medici che “prescrivono troppi esami”, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Dr. Walter Ricciardi, ha rincarato la dose dichiarando al congresso dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidoss) che bisogna: – “Richiamare e sanzionare gli operatori della sanità pubblica, dai medici e pediatri alle ostetriche, che gettano discredito sui vaccini e suggeriscono ai genitori di non vaccinare i propri bimbi. Andrebbero rimossi”.

Considerando le centinai di milioni di vaccinati solo in Europa, il commercio dei vaccini rappresenta sicuramente una delle massime fonti di fatturato delle multinazionali. Il solo vaccino del Papilloma Virus costa 39 milioni di euro l’anno al contribuente italiano che gode anche del privilegio e del piacere di pagare anche la pubblicità del vaccino generosamente distribuita dal ministero, dalle ASL o da vari enti pubblici, tra cui le scuole. I toni perentori, intimidatori, autoritari della ministra e del Presidente dell’ISS (che propone anche il licenziamento di medici solo che osassero esprimere dubbi o riserve sui vaccini), presuppongono una certezza scientifica assoluta, dati clinici sicuramente inattaccabili, basati su documentati studi clinici osservazionali condotti secondo i criteri e parametri internazionali di massima evidenza.

Questi studi dovrebbero certificare gli effetti a breve e lungo termine, sia di efficacia, che di tossicità. L’inderogabile e categorico obbligo di sottoporre senza discutere, disciplinatamente, puntualmente, e senza riserve, i propri figli al lungo iter di inoculazioni vaccinali, alla vasta serie delle numerose e polivalenti vaccinazioni, troverebbe logica giustificazione solo e unicamente sulla base di inconfutabili e documentate evidenze scientifiche, di studi clinici a lungo termine, accessibili a tutti, che certificassero e garantissero la sicura efficacia e la provata assenza di eventi avversi. Trattandosi di bimbi di pochi mesi, sottoposti ad una serie ininterrotta di vaccinazioni multiple e polivalenti, per avere dati attendibili i monitoraggi andrebbero estesi a lungo termine. In questi giorni nel panorama dei vaccini si è inserita anche la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che va considerata con estrema attenzione:

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 21177 in tema di danno da vaccinazione, “… in caso si manifestino effetti imprevisti, la Asl non è tenuta a risarcirli”.

Quali sono invece i danni e gli eventi avversi previsti? Risarcibili, per ogni singolo vaccino, per le vaccinazioni polivalenti o per vaccinazioni sequenziali multiple? Esistono dati certi? La gente li conosce? Quando si fa un vaccino si spiega ai genitori o all’interessato, se adulto, il potenziale rischio e la percentuale di eventi avversi?

Ritengo opportuno, prima di fare vaccinare i propri figli leggere la petizione lanciata da Assis, portale indipendente di salute “APPELLO PER LA SOSPENSIONE DELLA VACCINAZIONE ANTI-HPV ”. Si chiede al ministero di sospendere la vaccinazione di massa in attesa di studi certi e provati scientificamente.

È utile anche considerare gli studi documentati e le logiche conclusioni del ricercatore Eugenio Serravalle, e diffondere il link: Ritengo opportuno, prima di fare vaccinare i propri figli leggere la petizione lanciata da Assis, portale indipendente di salute “APPELLO PER LA SOSPENSIONE DELLA VACCINAZIONE ANTI-HPV ”. Si chiede al ministero di sospendere la vaccinazione di massa in attesa di studi certi e provati scientificamente.

È utile anche considerare gli studi documentati e le logiche conclusioni del ricercatore Eugenio Serravalle, e diffondere il link relativo all’articolo “Papilloma, col vaccino se ti ammali è peggio”:

Significativo ed eloquente anche lo studio presentato al Congresso dell’American Association for Cancer Research: “Comparison of HPV prevalence between HPV-vaccinated and non-vaccinated young adult women (20-26 years)”; le ragazze che si sono vaccinate contro il papilloma virus risultano sì più protette nei confronti dei 4 ceppi per il quale è stato formulato il vaccino, ma più esposte ai ceppi ad alto rischio (quelli che potrebbero provocare il cancro).

Dall’inchiesta della giornalista Gioia Locati: “Non abbiamo certezze che il vaccino serva a prevenire il tumore del collo dell’utero (che nei paesi Occidentali, dove vi è educazione al PAP test, ha un’incidenza bassissima e una mortalità ancora più bassa). Nessuno ci ha mai detto che dopo qualche anno l’effetto protettivo scema e in nessun elenco dell’Istituto superiore o del ministero o di Aifa è riportata la sindrome Guillain-Barrè come effettocollaterale Finlandia e Giappone hanno rinunciato a devolvere così tanto denaro per un vaccino non testato, hanno accolto le richieste delle famiglie: la sicurezza dei figli al primo posto. Hanno promosso studi, se ne riparlerà tra 20 anni. La Francia ha proibito le pubblicità ingannevoli, ad esempio: “finalmente il primo vaccino che previene il cancro”, “il vaccino previene un virus che in rari casi potrebbe portare a un tumore, ma senza fase 3 non sì può sapere se poi il cancro al collo dell’utero si previene per davvero”.

Per informarsi sull’asservimento dell’informazione e delle istituzioni politiche e sanitarie alla logica del profitto, e sulla mancata valorizzazione di evidenze scientifiche vi invito a considerare questo articolo.

La negazione di un confronto scientifico su un tema di questa portata, la censura su ogni ricerca, studio clinico, parere medico che non siano allineati con le linee guida e il pensiero unico del potere è quantomeno sospetta. Ancora più sospetto e significativo l’accanimento all’estero contro ricercatori che hanno osato pubblicare su riviste internazionali studi che criticano l’uso intensivo ed eccessivo di vaccini polivalenti riportando le statistiche e i grafici del rapporto tra uso indiscriminato di vaccini all’età di pochi mesi e autismo. Sono stati sottoposti ad un vero linciaggio hanno avuto indagini e verifiche di ogni genere, sanzioni varie richiami dal potere accademico. Perché non considerano che non ci sono studi documentati sull’effetto a medio e lungo termine di una miriade di sollecitazioni sul sistema immunitario appena abbozzato di bimbi di pochi mesi, sistema che giunge a maturazione in pubertà?

La negazione di un confronto scientifico su un tema di questa portata, la censura su ogni ricerca, studio clinico, parere medico che non siano allineati con le linee guida e il pensiero unico del potere è quantomeno sospetta. Ancora più sospetto e significativo l’accanimento all’estero contro ricercatori che hanno osato pubblicare su riviste internazionali studi che criticano l’uso intensivo ed eccessivo di vaccini polivalenti riportando le statistiche e i grafici del rapporto tra uso indiscriminato di vaccini all’età di pochi mesi e autismo. Sono stati sottoposti ad un vero linciaggio hanno avuto indagini e verifiche di ogni genere, sanzioni varie richiami dal potere accademico. Perché non considerano che non ci sono studi documentati sull’effetto a medio e lungo termine di una miriade di sollecitazioni sul sistema immunitario appena abbozzato di bimbi di pochi mesi, sistema che giunge a maturazione in pubertà?

La statistica riporta una continua successione di vaccini polivalenti e singoli entro i primi 15 mesi di vita. Il sistema immunitario è articolato, complesso, in lenta e progressiva maturazione. È ancora in parte sconosciuto nei suoi intimi e complessi meccanismi interattivi neuroendocrini, biochimici e molecolari. Una continua eccessiva stimolazione che effetti può dare, come modifica le reazioni fisiologiche? Le miriade di vaccinazioni sono sicuramente e veramente del tutto estranee al continuo, grave incremento di allergie, malattie autoimmuni, deficit immunitari, danni neurologici, linfomi, leucemie linfatiche?

Non pochi ricercatori all’estero hanno già collegato l’ incremento di linfomi e leucemie nei militari alle numerose e simultanee vaccinazioni che precedono l’invio in missione. Burocrati ministeriali delle istituzioni sanitarie di nomina politica impongo con minacciose diffide, e arroganti ordini l’esecuzione coercitiva di linee terapeutiche quantomeno criticabili annullando la dignità e la libertà del medico di prescrivere secondo scienza e coscienza. Annullano così le basi etiche, scientifiche, cliniche delle terapie che possono e devono essere impostate unicamente dai medici. Ogni provvedimento medico terapeutico e diagnostico deve essere basato sul rapporto tra efficacia e tossicità, il medico deve usare il prodotto col più favorevole profilo e rapporto tra efficacia e tollerabilità. In questo Link si evidenzia come in pratica viene fatto esattamente il contrario. Applicando questo concetto, non vanno né rigettati, né condannati in blocco e aprioristicamente i vaccini, ma il loro uso eccessivo, illogico e indiscriminato, esasperato e concentrato nel tempo e nei dosaggi. Una vaccinazione è ovviamente indicata e indispensabile in caso di epidemia.

Quando negli anni 50 in Europa c’erano molti casi di poliomielite i vantaggi del vaccino erano ampiamente superiori ai rischi. Era etico e logico accettare i rischi reali del vaccino antipolio, che contiene virus neurotropi attenuati, non uccisi, i quali anche se in una modesta percentuale, possono posizionarsi nelle cosiddette “zone mute del cervello “ e provocare danni di varia natura e gravità. Il buon senso e la logica valgono per ogni vaccino. Non sono giustificati scientificamente ed moralmente vaccini come quello influenzale e del papilloma che hanno una dubbia efficacia e possibili, ma censurate controindicazioni nascoste al pubblico. Dopo le recenti notizie sui 16 morti per vaccino influenzale è calato il silenzio, nessuno ha saputo più nulla, sono “ morti per caso”.

E’ seguita un’intensiva campagna pubblicitaria per la vaccinazione antinfluenzale, quando è risaputo che ogni anno ci sono numerose mutazioni dei virus influenzali che vanificano in gran parte l’efficacia del vaccino con l’aggravante di un depistaggio immunitario e la somministrazione di sostanze che possono in alcuni casi rivelarsi tossiche. Molti virus e batteri hanno mutazioni che inattivano i vaccini, esempio tipico, quello della pertosse. Invece di imporre vaccinazioni multiple e polivalenti dovrebbero valorizzare le evidenze scientifiche e trasferirle nella clinica. I retinoidi hanno una fondamentale valenza sia nella crescita che nel trofismo di organi e tessuti e nel potenziamento dell’immunità, sono infatti definiti in farmacologia vitamine antinfettive. Hanno un ruolo vitale e fondamentale sull’integrità degli epiteli che rivesto interamente la pelle, le vie respiratorie, digestive, urogenitali, ghiandolari esocrine. Se questi epiteli sono intatti molto più difficilmente un germe li può superare. Nella mia esperienza clinica di 50 anni ho collaborato con molti pediatri dando la Soluzione vitaminica dei 3 retinoidi, formulata dal Prof Di Bella :Beta carotene, Axeroftolo e Ac. Retinoico solubilizzati in vitamina E con esiti costantemente positivi, in assenza totale di effetti collaterali. Somministrando 100 mg di Soluzione per ogni chilo di peso corporeo al mattino a digiuno ( ES a un bimbo di 10 kg si possono somministrare 1000 mg, cioè un grammo corrispondente circa a 1 ml, per un adulto di 70 chili 7 gr = a 7 ml circa ) si è registrato un significativo abbattimento di influenze, flogosi delle vie respiratorie, della frequenza e intensità di malattie infettive.

AXEROFTOLO PALMITATO 0,5 gr
ACIDO TUTTO TRANS RETINOICO 0,5 gr
BETA CAROTENE 2 gr
d,l-alfa-TOCOPHERYL ACETATO 1000 gr

La formulazione, razionale e modalità d’impiego della Soluzione sono pubblicati e reperibili sulla massima banca dati medico scientifica internazionale,www.pubmed. gov , insieme alla sua basilare e documentata azione anche sulla prevenzione e terapia dei tumori:

The Di Bella Method (DBM). Di Bella G. Neuro Endocrinol Lett. 2010;31 Suppl 1:1-42. Review.

Probabilmente entro novembre sarà pubblicato uno studio dettagliato e completo sulle metodiche di preparazione farmaceutica, il meccanismo d’azione biochimico e molecolare le numerose e fondamentali indicazioni.

E’ documentata anche l’azione di incremento dell’immunità antinfettiva e antitumorale in sinergismo e interazione con la Melatonina biologica formulata dal Prof Di Bella ( mediante induzione da parte della Melatonina dell’Interleukina 2:

Melatonin anticancer effects: review. Di Bella G, Mascia F, Gualano L, Di Bella L. Int J Mol Sci. 2013 Jan 24;14(2):2410-30.

Perché invece di un uso eccessivo e intensivo dei vaccini, non valorizzano e applicano le evidenze scientifiche ormai pubblicate sulla massima banca dati medico scientifica mondiale ufficiale www. pubmed. gov, limitandone l’uso a casi di reale necessità e secondo criteri di buon senso e logica della pratica medica. Potrebbero essere valorizzate le immunoglobuline specifiche per singole virosi, reperibili all’estero, non in Italia ( perché?). I miei figli hanno avuto da piccoli una rapida risoluzione della parotite e pertosse facendo l’immunoglobulina specifica. La stessa identica logica porta a iniettare le immunoglobuline antitetano in caso di ferite. Esistono per varie virosi le gamma globuline, gli anticorpi specifici. Oggi questi prodotti sono di assoluta sicurezza, sterilità ed affidabilità passando attraversa una serie di successive sterilizzazioni, mancano infatti casi documentati di trasmissione di virosi da gammaglobuline, che sarebbero indicate all’inizio di forme influenzali, ottenendo una rapida risoluzione senza complicazioni o tossicità. Basterebbe il sistematico impiego della Soluzione di retinoidi + vit. E, con quello della vitamina C e del( ancora gravemente sottovalutato) Lisozima [identificato nel 1922 da Fleming che per primo ne ha accertato le fondamentali proprietà antinfettive e di potenziamento dell’immunità] per abbattere decisamente la frequenza, la virulenza, le complicazioni, le recidive di tante malattie batteriche e/o virali . Il Lisozima è un componente importante dell’immunità, è presente nel liquido lacrimale, nelle secrezioni nasali, nella saliva, nell’intestino, nel sangue. E’ una proteina basica che interagisce con batteri e protozoi e virus che lisa facilmente non essendo protetti da una capsula e contenendo proteine acide, sono pertanto sensibili al Lisozima. Esso è la quarta frazione del Complemento, componente dell’immunità, ha una sfera d’azione antivirale vastissima, uno spettro d’azione cui in pratica non sfugge nessun virus, agisce bene anche su molti protozoi e su parecchi batteri Gram positivi delle via aerodigestive superiori, in totale assenza di tossicità, o pericolo di accumulo o sovradosaggio. Basta leggere le numerose monografie relative e la vasta documentazione in letteratura, su www.pubmed.gov (sono reperibili 28.484 pubblicazioni sul Lisozima).

Stanno cercando di imporre alla classe medica dei dogmi terapeutici, ma il dogma rientra nell’ambito teologico, non scientifico, né clinico, non esiste un dogma scientifico e/o clinico, ogni ricerca, proposta terapeutica, deve essere documentata con le metodiche, le procedute e modalità che qualificano un dato “evidenza scientifica” quando esso è definitivamente acquisito, certo, documentato e dimostrato in modo incontestabile. Non sembra che la miriade di vaccini singoli o polivalenti imposti rispondano pienamente a questi requisiti. La questione, oltre che clinico-scientifica, è soprattutto ed essenzialmente politica, etica e sociale. Può uno stato imporre terapie? Obbligare una persona, contro la propria volontà, a sottoporsi ad una terapia coercitiva, costringendolo per di più a firmare che i vaccini imposti “sono a proprio rischio e pericolo”, rifiutando poi di risarcire il malcapitato anche quando è matematicamente dimostrato che l’evento avverso sofferto è stato causato dal vaccino? È logico, morale, accettabile, etico?

Dalla Costituzione:

– Art. 10 – L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

– Art. 32. – La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Siamo ad una nuova fase, a un altro giro di vite della gestione del potere . Il monopolio di regime pressoché esclusivo dell’informazione, ha indotto in un recente passato vaccinazioni generalizzate in altissime percentuali. Da qualche tempo però circola un certo scetticismo, una latente sfiducia che sta rapidamente trasformandosi in diffidenza e rifiuto per quanto viene continuamente, ossessivamente, generosamente ammannito da un’informazione asservita, autentica disinformazione, (Il Prof Di Bella ha scritto “la disinformazione ha una capacità criminale inimmaginabile, e l’Italia è ammalata di disinformazione”) regolarmente smentita poi da dati di fatto, dalla realtà sotto gli occhi di tutti in tanti settori vitali, quali l’economia, politica, finanza, occupazione, sicurezza, istruzione, sanità ecc. I centri di potere che dominano tutti i settori della realtà nazionale, e che stanno imponendo scelte terapeutiche autoritarie, hanno acquistato e meritato in questi anni di cosiddetta “ democrazia” la fiducia, la stima, il rispetto, la considerazione della gente? Gli italiani si fidano di loro? della loro onestà, indipendenza, amore di patria, spirito di servizio della Nazione? Credono alla loro onestà intellettuale ? Si fidano fino a delegare la gestione della salute e vita loro e dei loro figli a burocrati di nomina politica al vertice di istituzioni sanitarie politicamente lottizzate? Evidentemente questi signori hanno finora realizzato con successo il famoso detto latino: “Vulgus vult decipi, ergo decipiatur”

“Il volgo (il gregge, il popolo bue, la massa incolta e acefala) vuol essere ingannato, dunque sia ingannato. Alcuni recenti esempi di come sia facile ingannare la gente per procurarsi illeciti profitti, il terrorismo e la campagna mediatica sull’aviaria, tremenda epidemia che avrebbe dovuto seminare strage, come la famosa “ Spagnola” del 1919. Lo stato ha vigilato? Cosa fanno? Che doveri hanno le istituzioni dello stato in generale e quelle sanitarie? Perché hanno consentito l’inganno e l’indegno sfruttamento della credulità popolare dilapidato parecchi milioni di euro in vaccini neppure testati per una fantomatica epidemia di aviaria.

Possono essere ritenuti complici? Hanno avvallato la truffa agli italiani ordinando milioni di dosi di vaccino. Perché non dicono quanti milioni di euro del contribuente hanno regalato alle multinazionali, perché non dicono se (da voci sempre più insistenti) effettivamente le decine di milioni di dose di vaccino antiaviaria (neppure testate per l’imminenza della micidiale, fantomatica pandemia in arrivo), inutilizzate sono state poi, in silenzio e senza informare la gente, accorpate ai vaccini per l’influenza? Perché hanno consentito una disinformazione e una truffa di questa portata, con la gente, che esaurito il Tamiflu in Italia, faceva la coda nelle farmacie svizzere per acquistare un farmaco che comunque sarebbe stato totalmente inutile, incrementando, sembra, di 1 miliardo di euro il fatturato della Roche? Perché non informano la gente dei danni, anche mortali in alcuni casi registrati del vaccino del papilloma, delle sue limitate indicazioni, di un’ampia e documentata letteratura scientifica sui gravi dubbi e cautela per una vaccinazione generalizzata?

Significativo l’articolo “Anti papilloma, gli effetti che la Asl non vede”. Altra clamorosa truffa lo scandalo Lucentis- Avastin che documenta come possano tranquillamente e impunemente continuare indisturbati a ingannare e frodare il contribuente italiano. Chiaro e significativo su quest’ennesima truffa l’articolo della giornalista Gioia Locati. E che dire dell’astrusa concertazione fra aziende-ministero-Aifa per spingere il farmaco più caro nella cura della maculopatia senile (Lucentis) e nascondere il più economico (Avastin)?

Eppure distribuendo il rimedio meno caro e altrettanto efficace si risparmierebbero 350 milioni di euro l’anno.

Si potrebbe continuare con un’enciclopedia di falsi, truffe, (basti citare la grossolana, nota, documentata e certificata falsificazione della sperimentazione del Metodo Di Bella nel 1998 ) connivenze, persecuzioni autentiche, delegittimazioni diffamazioni di quanti in Italia e all’estero hanno pubblicato e diffuso studi e ricerche, statistiche e razionali, documentate argomentazioni, osando così toccare il nervo scoperto del sistema, azzardandosi a difendere la verità, la salute e la vita della gente dallo sfruttamento indiscriminato, ossessivo, dall’idolatria del potere e del denaro di quei circoli di potere che dominano la finanza, il commercio l’informazione, la politica. Questi ben identificati individui, Lobby, associazioni, queste mafie globali, non si accontentano mai, non gli basta mai.

Hanno portato a sovrumana, diabolica perfezione la falsificazione, l’inganno, la corruzione, vivono e prosperano sullo sfruttamento indiscriminato della gente, e su una continua retorica di falsificazione, disinformazione mistificazione. Il loro tipico DNA, da cui sono facilmente riconoscibili è la farisaica ipocrisia, la copertura con pseudo giustificazioni etiche di progresso, salvaguardia di diritti civili, progresso di ogni delitto, falso, inganno. Sono beatamente convinti di poter continuare a delinquere all’infinito nella totale immunità e impunità. Percependo però il progressivo rifiuto dei sudditi a sottostare alle loro imposizioni stanno applicando gli insegnamenti di Macchiavelli per la gestione del potere. Dal primo capitolo del “ Il principe” di Niccolò Macchiavelli: E però. conviene essere ordinato in modo che quando non credono più, si possa far loro credere per forza”. L’Emilia Romagna dà il primo buon esempio: «Segnalare alla Procura i genitori che le evitano (le vaccinazioni)» Sergio Venturi, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna: “..Bisogna tornare a segnalare in Procura chi non vaccina i propri figli…” …“Non vaccinare i bambini è una posizione da radical chic…spinta da cattivo uso dei social, che alimenta leggende pericolose….”. Dal machiavellico “Far credere per forza” deriva il terrorismo psicologico, lo starnazzamento scomposto ed esagitato dei tanti, troppi, imbonitori e cantastorie di regime, dei giornalisti cooptati, in consueta vergognosa gara di piaggeria e servilismo.

Per questo “Le grida” di Manzoniana memoria, i Diktat, i proclami, le bolle di scomunica, gli anatemi, le minacce, i ricatti fino all’esclusione dalla frequenza scolastica, in contrasto col postulato giuridico universalmente accettato e sottoscritto, che il diritto allo studio è inalienabile e non prevaricabile. Joseph Pulitzer ha scritto “Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.” Per questo ho ritenuto necessario portare alla luce la gestione del mercato del farmaco da parte della mafia oligarchica globale economico-politico-finanziaria che gestisce gran parte del potere mondiale ed è alla ricerca ossessiva del potere e del profitto, frutto di un’ideologia paranoica che rappresenta il punto infimo di degradazione morale nella storia dell’umanità. Relativamente alla salute è stato pianificato il controllo del mercato farmaceutico mediante la completa eliminazione della libertà del medico di esercitare la sua professione secondo scienza e coscienza.

Questa mafia oligarchica globale condiziona i vari governi che attraverso apposite commissioni e vari organismi, creano vincoli burocratici che avviliscono la dignità del medico imponendo una dittatura terapeutica finalizzata all’incremento del fatturato delle multinazionali. La libertà di prescrivere secondo scienza e coscienza viene così asservita a “linee guida”, vincolata a “prontuari”, condizionata da”Consigli” “Comitati”, ” Istituti”, “Commissioni”, “Amministratori, di “Aziende Sanitarie” tutti regolarmente e senza eccezioni di carica politica. Una classe di burocrati impone percorsi predefiniti alla prescrizione di farmaci, binari obbligati volti a creare una mercato esclusivo e protetto, una sorta di monopolio che consente in questo periodo di crisi economica e finanziaria globali, incrementi annui del fatturato a due cifre.

La strategia di controllo del mercato del farmaco si estende alla politicizzazione degli ordini professionali, al controllo dei concorsi ospedalieri e con particolare attenzione, delle università, dei circoli che gestiscono le cattedre, le carriere, la ricerca e il potere accademico. Tutto ciò si può realizzare mediante l’asservimento della classe medica ad una politica globalmente pianificata e rigidamente controllata da un ristretto circolo di potere multinazionale.

Le tecniche di acquisizione e mantenimento del fatturato farmaceutico non possono pertanto prescindere dallo svilimento e dalla degradazione del medico a burocrate prescrittore di ricette standardizzate, di terapie protocollate, e di linee guida obbligate; in pratica queste tecniche si realizzano attraverso la gestione di ogni ordine e grado della sanità .Il medico, per attenersi a queste disposizioni di legge, a questo coercitivo codice, autentica dittatura terapeutica, non raramente è costretto a prescrizioni in contrasto con la propria coscienza, esperienza, cultura ed etica. Gli è fatto esplicito divieto di prescrivere farmaci “off label” (fuori etichetta) per i cosiddetti usi “non previsti”, anche se pienamente conformi ad un rigoroso e logico razionale d’impiego clinico basato sull’applicazione circostanziata, ragionata, consequenziale, delle evidenze scientifiche.

Solo ritornando alla centralità, indipendenza, libertà della figura del medico nella ricerca, diagnostica, e terapia, affrancandolo da ogni condizionamento politico finanziario, si potrà ritornare dall’attuale medicina di Giuda, basata sul tradimento per trenta denari della verità e della vita, alla medicina ippocratica, finalizzata al sollievo della sofferenza, basata sulla piena coscienza e profonda consapevolezza della sacralità della vita, sui valori più alti dell’etica umana sulla ricerca appassionata e instancabile della Verità, unica Via che porta alla Vita.

Giuseppe Di Bella