Cassini si avvicina a Iperione, la luna spugnosa

Questa immagine realizzata in falsi colori rappresenta la luna di Saturno Iperione. Dettagli nitidi e unici: la superficie è tutta frastagliata e porosa, come una spugna. Le differenze di colore rappresentano una differente composizione dei materiali di superficie. L’immagine è stata ottenuta durante il flyby di Cassini il 26 settembre 2005.
Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute

La sua orbita (come la sua struttura) è irregolabile, caotica. Per questo l’ultimo avvicinamento sarà – per così dire – alla cieca: è difficile individuare in anticipo un obiettivo verso cui dirigersi

di Eleonora Ferroni

Domenica 31 maggio avremo qualcosa da festeggiare, perché Cassini effettuerà l’ultimo flyby (passaggio ravvicinato) attorno alla luna di Saturno Iperione, l’irregolare satellite naturale di Saturno. Di recente la sonda, lanciata nel 1997 (ed entrata in orbita attorno a Saturno il primo luglio 2004), ha fotografato anche l’orizzonte della luna Rea.

Cassini (NASA/ESA/ASI) passerà sopra Iperione a una distanza di circa 34 mila chilometri alle 15:36 e il team di ricercatori alla guida della sonda spera di ricevere le prime immagini e dati tra le 24 e 48 ore successive. Cosa cercano gli esperti? Iperione è formato da diversi tipi di materiali superficiali, studiati in precedenti sorvoli e l’obiettivo è di classificarli e osservarli nel dettaglio. Iperione (270 chilometri di larghezza) è un corpo essenzialmente imprevedibile, la sua orbita (come la sua struttura) è irregolabile, caotica. Per questo l’ultimo flyby sarà – per così dire – alla cieca: è difficile individuare in anticipo un target verso cui dirigersi. Nei precedenti approcci Cassini, infatti, si è spesso imbattuto nella stessa faccia della luna (dalla superficie porosa, ruvida e decisamente atipica).

Una luna, almeno dall’aspetto, “spugnosa” a causa della sua densità insolitamente bassa, soprattutto se si pensa a un oggetto così grande (è il corpo irregolare più grande del sistema solare dopo Proteo – una luna di Nettuno). Questa densità (circa metà di quella dell’acqua) rende Iperione abbastanza poroso, con una debole gravità superficiale. Cosa vuol dire? Ogni oggetto che impatta con la superficie crea un profondo cratere e parte del materiale (non trovando resistenza gravitazionale) viene espulso dalla luna. Iperione presenta, inotre, un’albedo bassa (0,3), essendo ricoperto da uno strato di materiale piuttosto scuro.

L’immagine che vedete qui sopra risale al 2005 (presa da una distanza di 62 mila chilometri) e la risoluzione è 362 metri per pixel. Iperione appare piuttosto rossastra se vista in colori naturali: in questa immagine in falsi colori, però, il colore rosso è stato attenuato, mentre gli altri colori sono stati enfatizzati, in modo da rendere più evidenti le sottili variazioni di colore sulla superficie.

Il successivo flyby di Cassini è previsto per il 16 giugno, quando la sonda passerà 516 chilometri sopra la luna di ghiaccio Dione e si tratterà del penultimo passaggio ravvicinato della missione per quella luna. A ottobre Cassini volerà ancora due volte attorno alla luna Encelado per studiarne i potenti getti di ghiaccio, avvicinandosi fino a 48 chilometri nel passaggio finale. Cassini partirà dal piano equatoriale di Saturno (da dove le lune sono più visibili) a fine 2015 per iniziare un anno di preparazione tecnica al gran finale: gettarsi – letteralmente – tra gli anelli di Saturno per gli studi finali.

Fonte: Media.inaf.it