Ancora sugli anagrammi ed i loro misteri

IL DIVERTIMENTO CONTINUA…

Come ho già accennato fin dall’inizio, anche i nomi e cognomi hanno la caratteristica di poter essere anagrammati. È ovvio che questi non hanno niente a che fare con quello che fino ad ora ho evidenziato, trattandosi soprattutto di anagrammi dall’apparenza del tutto casuale…così almeno credo. Non per tutti i nomi c’è la possibilità d’essere anagrammati, in quanto spesso avanzano lettere che non si possono incastrare. Alcuni però sono sorprendenti, hanno un significato compiuto e APPARENTEMENTE inerente alla persona; il loro grado di stranezza è notevole!

Tanto per divertirci un po’, potremmo prendere dai libri di storia un nome a caso …uno qualunque; per esempio quello di… Napoleone Bonaparte. Il suo anagramma più riuscito è:

” BENE A’ TRANNE A POPOLO”. Se vogliamo possiamo commentare sulla sua figura storica che a qualcuno  non piace, e trovarci un accostamento.

Un altro a caso; prendiamo… Giuseppe Mazzini. Questo però è per raffinati: “GENS PUPAZZI MIEI”. Qui la cosa si fa più complessa! Si potrebbe, per esempio, prendere in considerazione, ma solo per “giocare”, la sua appartenenza alla massoneria e alla sua fondazione nel 1834 della “Giovine Europa”, per intravedere diciamo così un… manipolatore delle masse!

Andiamo avanti? Il più famoso!… Giuseppe Garibaldi. Questo lo trovo alquanto inquietante: “GRIDI ALEPPE SU BIGA”. Anche lui massone… e delle più alte cariche del Rito Scozzese, oltre che Gran Hierofante del Rito Egiziano. Nel suo testamento lasciava scritto, carico d’odio per la Chiesa Cattolica, il suo rifiuto, nel momento della sua morte del “Ministero odioso, disprezzevole e scellerato d’un prete” considerato da lui atroce nemico del genere umano. Certo che, visto che Aleppe è uno dei diavoli nella Divina Commedia… suvvia possiamo anche azzardare!

Vediamo un nome un po’ più vicino a noi… Alcide De Gasperi: ” SPARGE IDEE LA DC”. È curiosa la sua appartenenza fra i fondatori della Democrazia Cristiana.

Ancora uno dell’epoca… Antonio Gramsci: “OGNI SANTO MARCI”. Su questo non saprei cosa accostargli.

Un nome ancora più vicino… Aldo Moro: “AMO DOLOR” oppure “ODO L’AMOR”. L’accostamento al suo assassinio potrebbe essere verosimile… Fate voi!

Vediamo ora un papa… Eugenio Pacelli (Pio XII) “PIU’ ANGELO E CIEL”. Guarda caso, Papa Pacelli era soprannominato “Pastor Angelicus”…

Un altro papa … Angelo Roncalli (Giovanni XXIII) “CON NELLA GLORIA” Beh! Questo è facile facile!

Questi sono alcuni esempi, come dicevo, dove l’anagramma è possibile farlo, in quanto le lettere s’incastrano tutte. Chiunque può, se vuole, divertirsi ad anagrammare il proprio nome… chissà quali sorprese potrebbe nascondere!

Ultimamente ho voluto fare una prova anche con un nome straniero ed ho preso, a caso, il nome di un artista famoso come quello di Elvis Presley. Perché lui? Prima di tutto perché è un nome d’arte, quindi voluto e scelto, e poi perché è un personaggio equivoco e controverso per alcuni, mentre è osannato e santificato per altri. Comunque, essendo io uno degli “alcuni”, incuriosito da ciò che poteva venir fuori lo ho voluto anagrammare. Non conosco l’inglese se non in maniera scolastica, (come il francese d’altronde) e quello che sono riuscito a tirar fuori è: “SERE PLY EVILS”. La traduzione? Eccola: (SERE; termine poetico), avvizzito, appassito; (PLY), tendenza, piega; (EVILS), peccati, mali. Beh! È curioso però… è veramente curioso! Soprattutto se si conosce un po’ della sua, al quanto discutibile, vita privata.

Comunque continuo a ribadire fino alla noia che le analogie con il vissuto di queste persone sono il frutto di un… non lo so!

Devo confessare però che un certo impatto l’ho avuto con uno scultore. Un nome sicuramente conosciuto nell’ambiente artistico, credo, ma non ai più. Si chiama Ernesto Lamagna e l’opera che mi ha suscitato l’interessamento si trova nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.  Ha eseguito una scultura intitolata  “L’Angelo della luce” su ordine  dell’ambiente ecclesiastico romano. Ora, dal mio punto di vista artistico, la scultura è inguardabile, è un inno alla bruttezza, come lo sono altrettante sue sculture dedicate agli angeli. sia per lo stile poco attraente (ho visto gente che si è spaventata nel vederla) sia per ciò che rappresenta; un contrasto disgustoso e blasfemo per il luogo in cui è posta.

Incuriosito per la sfacciataggine da parte di chi abbia osato tanto, sia dell’ordinante che per l’esecutore, ho preso nota del nome e cognome dello scultore e lo ho anagrammato. Incredibile! Quello che è uscito dall’anagramma corrisponde alla figura dell’opera stessa e a chi si nasconde dietro alla sua realizzazione. Ripeto, pur se è un giuoco, sono rimasto molto impressionato da questo anagramma. Se qualcuno si vuole cimentare, a lui l’ardua ricerca.

KARL MARX … SCONOSCIUTO

Poco tempo fa, ho fatto una piccola scoperta per quanto riguarda l’uso occulto dell’anagramma nella letteratura. Faccio riferimento ad uno dei maggiori filosofi del novecento; Si tratta di Karl Marx.

Senza dilungarmi troppo nel descrivere il personaggio “sconosciuto”, e la tentazione è grande, desidero soltanto portare alla luce un dramma composto dal giovane Marx. Un’opera, che egli ha scritto, durante i suoi studi giovanili, dopo il taglio netto con la fede cristiana ed aver conosciuto personaggi “oscuri” come Moses Hess e Friedrich Engels.

In quest’opera, il giovane Marx manifesta il suo pensiero confessando il suo odio verso Dio (altro che ateo) intitolandola “OULANEM”. Si tratta dell’anagramma del nome “MANUELO o EMANUELE” nome biblico di Gesù, che in ebraico significa “Dio con noi”. È da tener presente che l’uso di invertire o anagrammare i nomi che richiamano la cristianità è tipica del satanismo. Certo è, che leggendo questo dramma, un volto nuovo ed inquietante appare soprattutto agli occhi di chi lo vuole salvatore delle masse operaie… Leggete questi brevi passi:

“Egli batte il tempo e dà il segnale.

Sempre più arditamente,

io suono la danza della morte.

Ed anch’essi sono OULANEM, OULANEM.Questo nome risuona come la morte,

poi si prolunga fino a spegnersi miseramente.Smettete! L’ho afferrato!

S’innalza adesso dal mio spirito,

chiaro come l’aria,

consistente come le mie proprie ossa”.(6)

Vi risparmio la lettura di altri passi. Questo è quanto basta per far notare in quanti modi si possa utilizzare un anagramma. Una cosa è certa, che chi non ha niente da nascondere, a nulla serve usare questo sistema criptico. Contrariamente a chi, nella ricerca di una propria  identità ancora acerba, cade nella trappola dell’esoterismo, il quale per sua natura è settario  e culturalmente vicinissimo alla Massoneria.

E PER FINIRE…

LA CLASSICA CILIEGINA SULLA TORTA

Nei primi anni settanta erano presenti sulla scena musicale mondiale tutti i più grandi gruppi del rock, del blues e del rythm & blues anglo-americani. Mentre in Italia imperversavano i Battisti e cantautori vari, nonché la sequela di complessi che da tempo, sulla scia rockettara nostrana, strimpellavano a tutto volume. All’improvviso apparve un cantautore del tutto originale. Esordì con un LP che ebbe poco successo,

ma che a noi ragazzi dell’epoca proiettati verso un futuro fantascientifico, piacque moltissimo; si trattava di Franco Battiato.

Uscì, in breve tempo, se non ricordo male, con due LP intitolati Fetus il primo e Pollution il secondo. Il primo album, Fetus appunto, ci impressionò molto. Era pieno d’effetti sonori modulati con tanta maestria e mai ascoltati prima; sembravano provenienti dallo spazio siderale; armonie che ti avvolgevano la mente e la fantasia nella maniera più totale. E i testi? Finalmente non si sentivano le solite rime baciate: cuore, amore, fiore. Oppure banalità del genere: “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”. Erano testi rivoluzionari, speculazioni filosofiche che ti proiettavano verso un futuro prossimo dove la conoscenza era lo scopo ultimo dell’esistenza. Già… la conoscenza! O meglio … la gnosi!

Oggi, a distanza di anni, mi sono reso conto di quale conoscenza egli era l’angelo portatore. È stato ed è ancora un autorevole propagatore, attraverso la sua musica, anche se non è più la stessa di allora, della filosofia gnostica. Uomo colto e dall’aspetto rassicurante…oggi; con il volto pesantemente truccato e inquietante non che blasfemo, ieri.(7)

Molti di quei ragazzi (gli uomini di oggi ) nel corso della loro vita hanno assorbito elaborato e digerito, ma non espulso (perdonate la similitudine) quel genere di pensiero. Era 1’inizio della New Age, che subdolamente cominciava a tessere la sua rete in tutti i campi culturali, filosofici e religiosi … ma bando alle polemiche!

C’è un testo di Battiato nel quale, io credo, egli confessa ed esprime in maniera velata, ma non troppo, il suo pensiero di artista fuori dalle righe, sicuro di essere lanciato verso il successo. È un testo molto breve e completamente anagrammato che si trova nel suo secondo LP “Pollution”. Il brano si intitola “Areknames”. Non è particolarmente intricato e dà anche l’impressione che non voglia esserlo. Quello che dice però è abbastanza inquietante e capisco perché lo abbia voluto velatamente nascondere.

Da parte mia spero solo che la mia soluzione non sia quella giusta o l’unica; può darsi che volesse dire tutt’altra cosa … ma io non sono riuscito a trovare altre combinazioni:

“AREKNAMES”

ImaAreknamess, Malha Areknapess

ImaAreknamess, Malha Areknapess.

Atenoip Arret Elevoun Sisoprommatem

Ereitnorf Alled Etnem.

Qualcuno si ricorderà che in quegli anni, andava diffondendosi il vile sistemadi utilizzare la tecnica di registrazione al contrario, per veicolare in manierasubliminale sconcezze di ogni tipo. Battiato usò un sistema molto meno rozzo epiù raffinato che era quello… dell’anagramma:

“SEMANKERA”

La messa nera mai mankerà

La messa nera mai passerà

Ma spes omnes metamorphosi pianeta terra

Le nuove frontiere della mente

KKK

Solo alcune lettere non si incastrano: tre “K”;  ma probabilmente sono state inserite per ragioni di ritmica, almeno che, non faccia riferimento a qualcos’altro.    Prima di chiudere, in attesa di altre novità, mi tornano alla mente un paio di nomi appartenenti ai media televisivi. Uno si occupa della distribuzioni di film in dvd ed è la “ViViVideo”, leggasi ”666deo” e l’altro riguarda una società creatrice di format televisivi: “’Endemol”.  Anagrammandolo viene fuori…le demon.

Tutto questo si può celare dietro un semplice od un complicato… ANAGRAMMA.

Sagittarius

(1)    “Esoterismo,” Ed. Trento Procaccianti Vol. II pag. 152

(2)    “Archeo” Periodico mensile n. 12 dic. 2003 pagg. 116/117.

(3)    La parola “arepo” è poco comprensibile se non in una versione greca che riporta”aretron”, aratro.

(4)   “Nostradamus, centurie e presagi” di Renucio Boscolo Ed. M.E.B.

(5)    Mario Francini “Il Tevere sotto il letto” – Centro di documentazione giornalistica.

(6)      Karl Marx, “Oulanem”, atto I scena I.

(7)    Sul suo primo LP:”Fetus”, Battiato appare truccatissimo in volto alla maniera di Alice Cooper (famoso ambiguo cantante rock-satanico dell’epoca), appoggiato ad una grande croce.